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Partenza: Cuorgnè 400 m.
Arrivo: Rocche di San Martino 1451 m.
Dislivello: 1100 m.
Tempo di salita: 3.30 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: autunno, inverno e primavera
Punti d'appoggio: alberghi a Cuorgnè
Cartografia 1:50.000: Igc n. 21 Il Canavese
Una gita con un sapore d'altri tempi: arrivo in pullman o con i treni della "canavesana" a Cuorgnè, salita nel centro storico e poi sull'antica via che da San Giusto si alza tra campi e ville alle borgate Ronchi, Trione, Giaudrone, e quindi al bosco di cerri di Monsuffietto: ideale per l'inverno, si può allungare a piacere in autunno e primavera, sul panoramico crinale che sale alle Rocche di San Martino, alla cima di Mares e infine al Monte Soglio (descrizione a cura della sez. di Cuorgnè del Cai).
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Da Torino si segue il raccordo autostradale per Caselle fino all'uscita n. 3 per la SS 460 (cartello Parco Gran Paradiso); si continua sulla statale fino a Cuorgnè, e si parcheggia nell'ampia piazza Martiri della Libertà (per abbreviare la gita si può partire da Giaudrone o dalla frazione Nero di Alpette). Cuorgnè si raggiunge dalla stazione di Torino Porta Susa con i treni o i pullman per Pont della Satti-Gtt (tel. 800 990097, scendere in corso Torino angolo via Ivrea).
Tra le ultime case si ritrova a destra la mulattiera che si alza nel bosco e raggiunge un piazzale in vista di Giaudrone (627 m, 0.30 ore, cartello 406-2). Tralasciando la strada per la borgata, si continua sul viottolo che porta a un trivio con due piloni votivi: si prende la mulattiera in centro (cartello 406-3) che all'inizio si tiene sul crinale, toccando un altro pilone votivo, poi continua sul versante solatio, fiancheggiata da muretti. Entrati nel bosco, prima di una zona umida bisogna alzarsi a destra (occhio ai segnavia), poi la mulattiera riprende il suo andamento in diagonale tra i castagni e i faggi.
Usciti su una sella da cui appare la Valle Orco, si tocca un'area pic-nic e ci si immette sulla pista che proviene dalla frazione Nero di Alpette (cartello 406-4) e che porta subito ai pascoli di Monsuffietto (1176 m, 1.30 ore): sul versante solatio si nota il piccolo bosco di cerri, essenza che in un lontano passato era tipica dei boschi di pianura.
Si continua sulla pista che fa un paio di svolte sul panoramico costone, e poco sopra una vasca dell'acquedotto (cartello 406-5) si prende il sentiero che sale in breve a un ripiano erboso (1280 m), dove il cartello 406-6 indica la giusta direzione. Il sentiero ritorna presto evidente e si alza fin sotto le Rocche, toccando una grotta con una Madonnina posta nel 1954 dal Club Alpinistico Cuorgnatese. Poco dopo si raggiunge la cresta delle Rocche di San Martino (1451 m, 1 ora), ottimo punto panoramico sulla pianura del Canavese.
Il ritorno è sulla via di salita (2.30 ore), e si può concludere visitando il centro storico di Cuorgnè.
Ultimo aggiornamento: 01/09/2011