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Partenza: Balma 860 m.
Arrivo: Colle La Roussa 2019 m.
Dislivello: 1200 m.
Tempo di salita: 4 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: da giugno a ottobre
Cartografia 1:50.000: Igc n. 1 Valli di Susa, Chisone e Germanasca
Una bella possibilità di escursione "di valle in valle" è offerta dal facile Colle La Roussa, che mette in comunicazione la Val Chisone con la Val Sangone: per favorire la traversata sono stati segnalati gli itinerari sui due versanti (vedi anche il capitolo successivo). Chi preferisce una gita con andata e ritorno sullo stesso tracciato, può iniziare la camminata anche da Gran Faetto o dall'alpe Colletto, riducendo notevolmente la fatica.
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Si percorre l'autostrada per Orbassano-Pinerolo (fino al 2004 termina non lontano da Airasca, da cui si segue la statale) e si continua sulla circonvallazione di Pinerolo fino a immettersi sulla SS 23. Si risale la Val Chisone toccando Perosa Argentina e poi le borgate del comune di Roure, fino al bivio a destra per Balma, con parcheggio, ristorante La Cioca, fermata autolinea Sapav (tel. 0121 322032).
Qui si segue (cartello 342-3) il viottolo in salita nel bosco; diventa presto mulattiera ben selciata che si alza in diagonale e poi a tornanti nel bosco, aggirando un roccione e in vista di un rio; lo attraversa e fa altre svolte su un costone, poi punta a nord a saliscendi, finché appare la borgata Berger, a cui si avvicina con qualche tornante. Passati in piano tra le case, si gira a destra (cartello 342-4, 1200 m) incontrando subito un altro bivio (cartello 342-5, 1.15 ore).
Lasciate a sinistra le borgate di Gran Faetto, si segue la mulattiera che va verso est a mezza costa, poi si alza nel bosco con una ripida diagonale, e a zig-zag raggiunge una strada sterrata che incrocia due volte. Dal cartello 342-7 si segue per 2 km la strada che aggira il costone e pianeggia panoramica a mezza costa, poi si alza con due svolte tra gli alpeggi di Colletto (1517 m) e fa un tornante a sinistra (1 ora; cartello 342-8; fin qui si può arrivare in auto).
All'esterno del tornante si stacca un sentiero che va in piano nella conca, e si immette sulla vecchia mulattiera che contorna la conca erbosa, e con aereo ma facile tracciato va ad attraversare il torrente della Balma (cascatelle e pini mughi). Con piacevole tracciato a mezza costa si entra nel lariceto, si lascia a destra il sentiero per le miniere abbandonate e si comincia a salire in diagonale con qualche svolta; raggiunto uno sperone (1750 m) si entra in una bella conca di radi larici e ginepri (in basso si nota l'alpe Clot Arnaud), quindi si guadagna quota a strette svolte fino al ripiano con i ruderi di Clot della Croce (1835 m). Il sentiero continua in diagonale verso est, raggiunge una spalla e piega a sinistra tra i dossi erbosi (seguire i segnavia) che conducono al Colle La Roussa (2019 m, 1.45 ore, cartello 414-7, pilone votivo). Dal colle si apre un bel panorama sulla Val Sangone, con i resti del forte San Martino, e sulla pianura. La discesa si può fare in Val Sangone (vedi itinerario successivo), oppure lungo il sentiero di salita.
Da Balma si può seguire la SS 23 fino a Villaretto, dove una strada a destra sale a Gran Faetto (1270 m): parcheggiando presso la chiesa una viuzza pianeggiante porta al cartello 342-5. Con un'auto agile e robusta si può continuare sulla strada sterrata fino al tornante oltre Colletto (cartello 342-8).
Ultimo aggiornamento: 01/09/2011