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DORA BALTEA CANAVESANA

NOTE TECNICHE

Partenza: tornante di Buri, sopra Trovinasse 1503 m.
Arrivo: Colma di Mombarone 2371 m.
Dislivello: 900 m.
Tempo di salita: 2.45 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: inizio estate e autunno; il 5 agosto festa in vetta e a settembre gara podistica Ivrea-Mombarone.
Punti d'appoggio: a Trovinasse agriturismo Belvedere (tel. 0125 658509 e 015 658731); rifugio Mombarone
(tel. 015 401960 e 015 442256)
Cartografia 1:50.000: Igc n. 9, Ivrea, Biella, Bassa Valle d'Aosta

DA TROVINASSE AL LAGO E ALLA COLMA DI MOMBARONE

Un'escursione estremamente panoramica che nella prima parte tocca piacevoli ripiani con alpeggi e il piccolo lago di Mombarone, ottima meta intermedia. Poi una dura salita conduce alla Colma di Mombarone, vero balcone a 360° sulle montagne di Canavese, Val d'Aosta e Biellese. Assai famosa, la cima è abitualmente salita da San Giacomo di Andrate, mentre questo itinerario è più tranquillo. Per ammirare il panorama, meglio evitare le giornate calde.

Accesso

Si percorre l'autostrada A5 Torino-Courmayeur fino al casello di Quincinetto; si attraversa la Dora e si svolta a destra sulla SS 26 fino a Settimo Vittone: verso l'uscita dal paese si prende a sinistra la strada che con molte svolte conduce a Trovinasse. Superato lo slargo a valle della frazione, si fa una svolta a sinistra e si parcheggia in prossimità del successivo tornante a sinistra (loc. Buri).

Itinerario
All'esterno del tornante (1503 m, cartello 858a-1) inizia il sentiero 858a che in lieve salita tra le betulle passa un rio e confluisce su uno stradello, dove si continua in piano: per un tratto ricompare sulla destra l'antica mulattiera con un ponte in pietra, e subito dopo si trova un bivio (cartello 858-5; innesto sull'itinerario 858 che sale dalla chiesa di Trovinasse toccando l'agriturismo Belvedere).

Si sale a destra, sul viottolo che passa alle spalle dell'alpe Cantunas, dove si individua il sentiero che si alza ai margini del prato e poi nel bosco di betulle, sulla destra orografica di un rio. Si tocca la baita Garitta da cui si domina la conca di Maletto, si costeggia il rio e dopo un'altra baita si esce su un promontorio di roccia liscia con un grande ometto in pietra; riattraversato il rio, si continua sul costone, fra erba e lisce rocce montonate, uscendo nel vasto ripiano di Brengovecchio (1800 m, 1 ora). Passando a fianco del primo gruppo di baite, con lo sfondo del Mombarone si va in piano al secondo alpeggio (attenzione ai canali e al terreno umido), da cui si sale a destra in diagonale all'alpe più elevata della conca (1836 m).
Qui si svolta a sinistra, e puntando a nordest si domina la piana di Brengovecchio, si attraversa un rio e si entra nella conca dell'Alpe di Mombarone. La mulattiera costruita in rilevato si tiene sulla destra del pianoro, verso il Lago di Mombarone (1915 m, 0.30 ore). Senza toccarlo, il sentiero sale a destra (cartello 858-7) in diagonale offrendo uno scorcio dall'alto sul lago, poi risale un costolone in direzione est a un interessante nucleo di baite addossate ai roccioni. Ora inizia una lunga salita sulla destra orografica del vallone, prima a strette svolte, poi con una lunga diagonale alternata a ripidi strappi, infine con alcuni lunghi tornanti e una faticosa rampa che porta al Colle della Bocchetta (2186 m, 0.45 ore, cartello 858-8).
Qui ci si immette sul frequentato sentiero 872 che proviene da Andrate: seguendolo lungo la panoramica cresta si arriva al rifugio Mombarone (2300 m) e quindi alla Colma di Mombarone (2371 m, 0.30 ore), con l'imponente statua del Redentore e un eccezionale panorama in ogni direzione.
Il ritorno è sul percorso di salita, senza dimenticare la svolta a destra al Colle della Bocchetta (2 ore).

 

Ultimo aggiornamento: 01/09/2011