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VALLI DI LANZO

NOTE TECNICHE

Partenza: Margone 1424 m.
Arrivo: Colle Altare 2901 m.
Dislivello: 1500 m.
Tempo di salita: 4.30 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: da luglio a metà settembre
Punti d'appoggio: rifugio Cibrario (tel. 0123 83737); alberghi a Usseglio
Cartografia 1:25.000: Igc n. 103, Rocciamelone, Levanne, Alte Vali di Lanzo; Ign-AsF n. 13, Mont-Cenis, Ciamarella

DA MARGONE AL RIFUGIO CIBRARIO E AL COLLE ALTARE

Splendida escursione in quota, che non presenta difficoltà ma permette di osservare il superbo spettacolo delle cime e dei ghiacciai alla testata del Vallone di Arnas.
L'escursione può essere interrotta con un pernottamento al rifugio Cibrario, e costituisce la prima parte della bella traversata tra la Valle di Viù e la Valle di Ala, per il Collarin d'Arnas, il rifugio Gastaldi e il Pian della Mussa, su cui è previsto il rinnovamento della segnalazione.

Accesso

Da Torino o dall'uscita di Venaria della tangenziale si percorre la "direttissima" che costeggia il muro del parco della Mandria e si prosegue fin presso Lanzo; si percorre il tunnel e alla successiva biforcazione si sta a destra, per imboccare la strada che risale tutta la Valle di Viù e per Usseglio conduce a Margone (parcheggio poco dopo la chiesa). Autolinea Satti-Gtt solo nei festivi estivi; negli altri giorni capolinea a Usseglio (3 km).

Itinerario
Dal parcheggio di Margone (1424 m, cartello 118-1) si sale tra le case e costeggiando un prato si esce subito su un viottolo che sale a destra, in prossimità della vecchia mulattiera a cui presto si riunisce. Dopo un tratto ripido e un po' rovinato la mulattiera diventa più agevole: sale con un paio di svolte a Trapette (1675 m), costeggia la baite e continua verso destra in diagonale, uscendo su una sella da cui appare il Monte Bassa. Sempre in diagonale si raggiunge una conca di pascoli: si va a sinistra al ripiano successivo, poi il sentiero si alza ripido fino a incrociare il tracciato di una ferrovia decauville (cartello 118-3).
Una breve salita a svolte porta al costone che separa dal Vallone di Arnas: attraversata una conca ombrosa ci si affaccia sul vallone, dove la mulattiera si snoda a lungo in piano, con un piacevole tratto a mezza costa. Poi una salita in diagonale porta ai rii presso la Fontana della Lera (1975 m, 1.30 ore; cartello 118-4 e confluenza del sentiero 120 che parte dall'Alpe Arnas Superiore.

Il sentiero si alza e attraversa un canalone molto eroso, sale a svolte tra gli ontani, quindi esce su terreno aperto, e con ampi scorci sul vallone guadagna quota alternando tratti in diagonale a brevi tornanti, fino a raggiungere uno sperone da cui appare la bella cascata del rio Peraciaval, sormontata dal ponte che si raggiunge con un breve tratto in discesa (2324 m).
Passati sulla destra orografica del vallone, il sentiero si alza con due svolte, poi con lunghe diagonali che si alternano a brevi e ripidi zig-zag, con suggestivi scorci sulle cascate che solcano le pareti delle Prigioni sul versante opposto. Quando la valle si stringe, il sentiero si alza con le ultime svolte, domina la gola dall'alto e giunge sul dosso da cui appare la conca di Peraciaval: un comodo tratto in piano porta infine al rifugio Cibrario (2616 m, 2 ore, cartello 122-1).
Posto in un bellissimo ripiano, il rifugio costituisce un'ottima meta intermedia: dopo la sosta o il pernottamento si può continuare sul sentiero 122 che si alza alle spalle dell'edificio con un tratto iniziale molto piacevole: tra rii e cascatelle si attraversano alcuni ripiani con lisce rocce montonate.
Poi si risale un canalone su pietraia e tracce, uscendo su un valloncello sospeso che porta a una panoramica sella: con un ultimo tratto in mezza costa si raggiunge l'ampio Colle Altare (2901 m, 1 ora): al di là il panorama si apre sulla spettacolare testata del Vallone di Arnas, con il Lago della Rossa.
Il ritorno è sul percorso di salita, con la possibilità di digressioni ai due laghi di Peraciaval, ben visibili dall'alto (3.30 ore fino a Margone).

 

Ultimo aggiornamento: 01/09/2011