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Partenza: Piamprato 1551 m.
Arrivo: Colle Larissaz 2584 m.
Dislivello: 1050 m.
Tempo di salita: 3.30 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: da luglio a settembre
Punti d'appoggio: a Piamprato agriturismo Aquila bianca (con camere e area campeggio, tel. 0124 812993), e posto tappa Gta (tel. 0124 812992)
Cartografia 1:50.000: Igc n. 3 Parco nazionale del Gran Paradiso
Una bella escursione ai margini del Parco nazionale del Gran Paradiso, che riserva facili incontri con i camosci; notevoli anche gli scorci sulle cascate e nel pianoro della grangia La Reale, ottima meta intermedia. Qui non sono presenti gli abituali cartelli segnavia in legno, ma cartelli gialli in metallo realizzati dal Parco e analoghi a quelli valdostani, nell'ambito di un piano di segnaletica unitario sui due versanti dell'area protetta.
Da Torino si segue il raccordo autostradale per Caselle fino all'uscita n. 3 per la SS 460 (cartello Parco Gran Paradiso), e si continua sulla statale fino a Pont: evitando la circonvallazione, si entra in paese e si sale (destra) verso la Val Soana, che si percorre tutta. A Valprato si sta sul ramo di destra che porta a Piamprato (parcheggio davanti alla chiesa). Autolinea Satti-Gtt (tel. 800 990097) fino a Piamprato.
Seguendo le tracce (ometti) e poggiando un po' a destra si giunge alla Grangia Ciavanassa (1865 m). Ora l'evidente mulattiera si riporta sul costone, sale un poco e svolta a sinistra, verso il torrente: in piano aggira una conca, poi sale con alcuni tornanti fin sotto una parete di roccia, e con una diagonale esce su un vasto pianoro. Qui le piene del torrente hanno lasciato un largo solco: abbassandosi in diagonale lo si attraversa con un guado (ometti), quindi si sale per pascoli su una costola erbosa, fino al rilievo di quota 2084, che offre un vasto panorama sulla valle; poco distante, quasi mimetizzato tra le rocce, si trova l'alpeggio Grangia La Reale (2095 m, 2 ore).
Dalla grangia si individua, tra le tracce delle mandrie, il sentiero che sale in un valloncello, in direzione nord, e quindi punta a destra, riportandosi nei pressi del torrente della Reale. Si continua sulla destra orografica, tra i ripiani erbosi, fino a raggiungere un pianoro più ampio, dove si guada il rio a quota 2405. Quindi si continua in direzione est, risalendo il pendio con larghi tornanti, fino alla cresta che si affaccia su un ramo laterale della Valle di Champorcher, il Vallone di Vercoche.
Si segue il costone verso nord, fino a un rilievo che sostiene un traliccio dell'alta tensione (2600 m circa): poco più avanti si trova il Colle Larissaz (2584 m, 1.30 ore), aperto sull'alta valle di Champorcher. Dal colle si ammira la conca di Dondena, purtroppo deturpata dai tralicci dell'alta tensione.
Il ritorno è sul percorso di salita, ma prima del guado di quota 2405 conviene fare una digressione verso sudest, fino al Lago La Reale (2412 m).
Ultimo aggiornamento: 01/09/2011