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Partenza: Talucco 776 m.
Arrivo: Monte Freidour 1451 m.
Dislivello: 700 m.
Tempo di salita: 2.30 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: autunno, inverno (salvo nevicate a bassa quota) e primavera
Punti d'appoggio: agriturismo Fiorendo (tel. 0121 543481); rifugio G. Melano (tel. 0121 353160 e 0121 77887).
Cartografia 1:50.000: Igc n. 17 Torino, Pinerolo e Bassa Val di Susa
In Val Lemina è stato allestito un interessante "ecomuseo": lungo il sentiero che da Talucco conduce al Colle Ciardonet e al rifugio Melano sono state ricostruite le diverse fasi di realizzazione delle carbonaie. La prima parte dell'escursione permette così di conoscere l'attività dei carbonai e la preparazione del "carbone di legna", prima di affrontare la ripida salita che conduce alla panoramica sommità del Freidour.
Si percorre l'autostrada per Orbassano-Pinerolo (fino al 2004 termina non lontano da Airasca, da cui si segue la statale) e si continua sulla circonvallazione di Pinerolo fino all'uscita di San Secondo.
Si va in direzione di Pinerolo, si svolta a destra al semaforo, e poco dopo il semaforo successivo si gira a sinistra. Toccando San Pietro Val Lemina si percorre la strada che risale la valle fino a Talucco.
Autolinea Sapav (tel.0121 322032) per Talucco solo la mattina di mercoledì e sabato (mercato a Pinerolo).
Si continua tra i faggi e con una svolta a sinistra si esce su una sella, da cui il sentiero pianeggia tra pini e betulle fino al sito dedicato alla "volgitura". A pochi passi c'è uno stradello (cartello 049-2) che si segue verso sinistra fino al Colle Eremita: qui si lascia lo sterrato per salire a destra, sulla traccia che costeggia il crinale lungo un muro in pietra, raggiungendo il sito dedicato alla "copertura" della carbonaia. Ora il sentiero pianeggia a lungo nel bosco (cartello 049-3), incrocia il tracciato mtb-I e tra prati e castagni secolari giunge sopra la borgata Freirogna (agriturismo). Con un tornante a destra si alza un poco, piega a sinistra e tocca il sito "accensione e scarbonatura". Attraversato uno stradello, la mulattiera continua a mezza costa fra pini e pascoli fino al Colle Ciardonet (1094 m, 1.15 ore, cartello 049-4).
Qui si incrocia l'itinerario 060 che collega Case Brun al rifugio Melano (lungo il quale continua l'Ecomuseo della carbonaia), e si continua in piano a mezza costa. Si transita a monte della Fontana Torino, si trascurano le tracce che portano alle pareti di arrampicata, e con poche svolte si sale ad aggirare il costone, che offre un aereo balcone sulla valle del Noce. In un ambiente più spettacolare, fra guglie e roccette, il sentiero (stretto ma non esposto) alterna piacevoli tratti a mezza costa a brevi ripidi strappi. Quindi si alza in diagonale nel bosco, lascia a destra un ramo per il rifugio Melano, e con stretti zig-zag raggiunge il Colle Sperina (1302 m, 45 min., cartello 049-5). Il sentiero 049 termina qui, ma è consigliabile continuare sullo 007: tenendosi sul versante del Noce, va in diagonale a una sella erbosa da cui, piegando a sinistra, conduce alla prima delle cime del Monte Freidour (1451 m, 30 min.). In pochi minuti si possono raggiungere gli altri rilievi: su uno di essi c'è il monumento che ricorda un incidente aereo, e tutti offrono un panorama eccezionale sulla pianura.
Il ritorno è sul percorso di salita (1.45-2 ore).
Per abbreviare l'escursione, si continua in auto lungo la valle: dopo una coppia di tornanti si incontra un parcheggio fangoso e un trivio (cartello): a destra c'è l'agriturismo Fiorendo, diritto l'agriturismo Pinaeurel Ariös, a sinistra la stradina (all'inizio asfaltata) da percorrere a piedi, che sale ripida a Case Brun e al Colle Ciardonet (20 min.).
Ultimo aggiornamento: 01/09/2011