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Partenza: area attrezzata di Forno 1050 m.
Arrivo: Colle La Roussa 2019 m.
Dislivello: 1000 m.
Tempo di salita: 3.45 ore
Difficoltà: E
Periodo consigliato: da giugno a ottobre
Punti d'appoggio: a Ferria ristorante Rocciavré (con camere, tel. 011 9349183) e Casa alpina Ostorero (tel. 011 6066587 e 335 369953)
Cartografia 1:25.000: R2 studio, Alta Val Sangone (reperibile all'ufficio turistico di Coazze)
Con la realizzazione della pista agrosilvopastorale dell'Alpe Sellery, è cresciuto l'interesse per questo itinerario alternativo, un po' più lungo ma assai piacevole, che si snoda tra i boschi della destra orografica della Val Sangone. Nel tratto successivo il sentiero non è stato danneggiato e conduce tra i pascoli fino al Colle La Roussa. La strada può essere percorsa in discesa, effettuando un piacevole itinerario ad anello, che coincide con una parte del sentiero Valsangone Quota 1000.
Dalla tangenziale, uscita di Rivoli corso IV novembre, si prosegue per Villarbasse, Reano, Trana, Giaveno, Coazze: senza salire nel centro, si segue il torrente Sangone, toccando la borgata Ferria di Forno, il santuario della Madonna di Lourdes, e poco dopo il parcheggio della nuova area attrezzata a campeggio.
Autolinea Martoglio (tel. 011 9376028) per il santuario solo nei festivi estivi (in caso di traversata dalla Val Chisone in altri giorni bisogna prevedere 6 km a piedi o in autostop fino a Coazze).
Dall'area attrezzata (1050 m) si lascia a destra la strada asfaltata e si segue (cartello 414-1) lo sterrato che porta al torrente Sangone (cartello 414-2). Se il flusso d'acqua è elevato, bisogna seguire la mulattiera 414 a (vedi itinerario di discesa); se non vi sono pericoli, si guada il torrente e si continua sullo stradello (chiuso alle auto) che si alza a svolte, toccando uno skilift in disuso: poco dopo (cartello 414-3) si svolta a destra, abbandonando lo sterrato per il piacevole sentiero Valsangone Quota 1000 che pianeggia a mezza costa nel bosco toccando le baite di Prese d'Tista, attraversa il rio Meinardo e sale a un panoramico sperone (cartelli).
La salita continua tra i faggi nei pressi del costone, fino a una radura: qui si svolta a destra, per raggiungere in piano tra l'erba le rovine di Prese Meinardo. Ancora una breve salita, poi inizia un piacevolissimo tracciato a mezza costa, con lievi saliscendi nel bosco, su una mulattiera spesso selciata o costruita in rilevato, che conduce alla Palazzina Sertorio (1454 m, 1.45 ore): il suggestivo edificio è da anni oggetto di lavori di recupero per ospitare attività didattiche e naturalistiche.
Si continua sulla nuova strada di accesso alla Palazzina, che porta subito al guado sul Sangone e alla pista del Sellery (cartello 414-4). Si segue la pista in salita per poche decine di metri, fino al tornante a destra, presso cui si individua la traccia che sale parallela al torrente e sfiora la strada al tornante successivo (cartello 414-5). Si va diritto sul sentiero che sta alto sul torrente, poi si abbassa per attraversarlo, e riprende a salire su un costone tra i pascoli. Senza farsi ingannare dalle tracce dei bovini, si punta verso gli edifici dell'Alpe Sellery superiore (1726 m, 1 ora; cartello 414-6). Dall'alpeggio il sentiero di nuovo evidente si alza tra i pascoli con numerosi tornanti sempre in direzione ovest, fino a raggiungere il Colle La Roussa (2019 m, 1 ora; cartello 414-7). Notevole il panorama sulla pianura, sulla Val Sangone e verso la Val Chisone.
Per la discesa, in caso di nebbia conviene seguire la pista che aggira il rilievo del forte San Maurizio toccando l'Alpe Sellery inferiore.
Giunti al bivio per la Palazzina Sertorio (cartello 414-4) si può chiudere l'escursione ad anello percorrendo la strada (chiusa alle auto; segnavia 414 a): da non perdere la breve digressione alla cascata Loja Scura e, alla borgata Dragone, il bivio (cartello 414 a-1) che permette di seguire la vecchia mulattiera fin presso il guado dove è iniziata l'escursione (cartello 414-2).
Ultimo aggiornamento: 01/09/2011