Ti trovi in: Pinerolo
Un mistero fitto e secolare quello della Maschera di Ferro: si presume però che fosse un uomo talmente importante che il "Re Sole" Luigi XIV non ebbe la forza di farlo decapitare. Ma la sua colpa doveva essere talmente grande che il sovrano decise di fargli coprire la faccia da un drappo di velluto nero, coperto da una maschera fatta con strisce d'acciaio. Così conciato, lo fece errare da una prigione all'altra del reame. Nella prigione della Cittadella di Pinerolo (allora sotto il dominio francese) giunse scortato da D'Artagnan e dai suoi moschettieri il 24 agosto 1669. Da qui, nel mese di ottobre del 1681 fu poi trasferito alla fortezza di Exilles, ove rimase sino al 17 aprile del 1687. Fu quindi portato per alcuni giorni a Briançon, per poi essere trasferito a Fort Royal (che si trova a strapiombo sulla costa meridionale dell'isola di Santa Margherita presso Cannes) dove rimase fino al 1698. Infine fu riportato a Parigi nelle celle della Bastiglia, ove morì il 19 novembre 1703.
Ebbe sempre al suo fianco un "angelo custode" chiamato Saint Mars, che lo tenne d'occhio tutta la vita e che certamente sapeva chi era veramente il prigioniero misterioso. Alcuni anni dopo la morte del prigioniero si scatenò una vera caccia all'identità dell'uomo. Incominciarono gli scrittori: "Sarà il gemello del re" disse Alexandre Dumas. "Un mistero vivente, ombra, enigma" lo definì Victor Hugo. Per Voltaire invece era "un prigioniero sconosciuto, dalla taglia al di sopra dell'ordinario, giovane e dalla figura la più bella e la più nobile. Portava una maschera con delle strisce d'acciaio. I carcerieri avevano l'ordine di ucciderlo se se la fosse tolta".
Sabato 7 ottobre alle 16 nelle vie del centro storico, i Tamburini di Pignerol precedono i banditori della Cittadella che annunciano il programma della manifestazione.
La sera, mentre in piazzetta Verdi nobili e popolani consumano una cena d'epoca alla presenza di D'Artagnan, i Moschettieri scortano il Governatore Saint-Mars verso la cella della "Maschera di Ferro". Contemporaneamente, in piazza San Donato e in via Principi D'Acaja i Casati del Borgo del Piano, del Colle e di San Verano accolgono i visitatori, offrendo loro uno spettacolo di grande suggestione scenica, cui partecipano musici, danzatrici, giocolieri, tamburini, sbandieratori, giullari, acrobati ed illusionisti. Domenica 8 ottobre a partire dalle ore 11 i gruppi che partecipano alla manifestazione si ritrovano davanti alla Cattedrale di San Donato (in attesa dell'arrivo dei Borgomastri con la relativa corte), per poi assistere alla Messa. Alle ore l'uomo dalla Maschera di Ferro viene scortato dai guasconi, dai moschettieri e dal marchese di Saint-Mars nella prigione dell'Arsenale, ove rimarrà per l'intera giornata. Mentre per le vie e le spianate del Centro Storico un migliaio di figuranti appartenenti a gruppi militari, musicali e di danza, sbandieratori, giocolieri e mercanti accolgono il pubblico con vari intrattenimenti. Allo scoccare del settimo rintocco di campana, il misterioso personaggio, viene scortato sino al palco situato sulla grande piazza, dove viene svelata l'identità di colui che è stato scelto per incarnare il prigioniero.
Per informazioni
Associazione Maschera di Ferro,
viale della Rimembranza, 65/A,
10064 Pinerolo,
Tel e Fax 0121-794729;
E-mail isabella.grandis@tiscali.it