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MANUALE LESSICO PER IL MEDIATORE INTERCULTURALE
a cura dell'Associazione culturale multietnica HARAMBE
progetto Jean Marie Tshotsha

Finanziamento : Provincia di Torino
Assessorato alla Solidarietà Sociale, Politiche Giovanile, Sanità e Pari Opportunità
Servizio Programmazione Solidarietà Sociale


Molti degli Istituti e servizi italiani in materia di lavoro, servizi sociali, giustizia, non hanno equivalenti (o addirittura non esistono) in alcuni dei paesi di provenienza degli immigrati, ne discende una difficoltà comunicativa, nonchè di comprensione tra l'utente e l'operatore; a tal fine si è pensato di elaborare il presente manuale, che intende essere uno strumento di facile consultazione, rivolto ai mediatori interculturali, cittadini stranieri che non solo utilizzano una lingua straniera (l'italiano) per il loro lavoro ma anche una terminologia tecnica spesso non familiare anche agli operatori autoctoni. Pertanto, tenendo conto della potenziale equivocità della comunicazione verbale in contesto multiculturale e plurilinguistico, l'intento è di far sì che, per ogni termine, il significato e il valore di esso siano standard per tutti, l'operatore e l'utente dei servizi (*).

Inoltre il presente manuale è uno strumento a servizio degli operatori sociali italiani dei servizi pubblici e privati, (educatori, animatori, ecc,) adibiti all'inserimento sociale, culturale, e lavorativo dei cittadini stranieri immigrati in Italia.

Si parte dal presupposto che l'operatore sociale, italiano o straniero, abbia prima di tutto una buona padronanza della lingua italiana, quale strumento indispensabile per il suo lavoro, e pertanto la traduzione in lingue (1. albanese, 2. arabo, 3. cinese, 4. francese, 5. inglese, 6. rumeno, 7. russo, 8. serbo croato, 9. spagnolo) riguarderà solo i termini e non il loro significato.

Data la vastità degli argomenti trattati, sono stati necessari i contributi di vari e molteplici professionisti o specialisti delle singole materie; ciò spiega la non uniformità dello stile con cui sono trattate le singole voci.

Nel presente testo è possibile trovare la terminologia più ricorrente nei vari settori di intervento del mediatore interculturale:

  • LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE
  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
  • PUBBLICA ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
  • SISTEMA GIUDIZIARIO E LEGISLAZIONE
  • SERVIZIO SANITARIO E DI PREVENZIONE
  • SERVIZIO SOCIALE
  • SERVIZIO LAVORO

I mediatori interculturali assumono oggi ruoli differenti che vanno dalla semplice traduzione e dalle forme diverse di interpretariato, a quelle di `discussant' o di `advocacy' (difesa dei diritti dell'utente) sino ad arrivare, in Torino e provincia, a funzioni via via più specifiche in contesti quali:

  • Scuola (informazione, educazione interculturale, ecc.)
  • Servizi Socio-Assistenziali
  • altri Servizi comunali (Ufficio Stranieri, ecc.)
  • Questura
  • Istituti giudiziari
  • Case Circondariali
  • Centri per l'impiego
  • Consultori Familiari
  • Ospedali (soprattutto alcune divisioni in cui le problematiche connesse ai differenti modelli di salute, di malattia, o alle particolari rappresentazioni del corpo sono più critiche o più elevati i rischi di malinteso diagnostico: divisioni di ostetricia e ginecologia, Pronto Soccorso, ecc.)
  • Centri di Salute Mentale o Servizi di Neuropsichiatria Infantile (anche in rapporto ai peculiari problemi posti dalla comunicazione).

In questi ultimi il bisogno di attività di mediazione interculturale è molto sentito, e lo scarso accesso di immigrati a tali servizi documenta i limiti di modelli di presa in carico che non siano appropriati sotto il profilo culturale (si vedano le voci etnopsicoterapia, etnopsicologia, etnopsichiatria). Alcuni Centri specialistici sono sorti in Italia e in Europa per produrre modelli specifici di psicoterapia, centrati sul dispositivo della mediazione interculturale e rivolti a cittadini stranieri (Associazione Frantz Fanon a Torino, Centro Devereux a Bologna, ecc.).

Il manuale è diviso in 5 parti:

  1. terminologia d'uso nei vari uffici pubblici addetti a questo settore
  2. termini tradotti in lingue
  3. glossario
  4. mappatura mediatori
  5. mappatura agenzie

In collaborazione con

  • ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) - Torino
  • ASL 1 - Torino
  • ASSOCIAZIONE FRANTZ FANON - Torino
  • CGIL - Torino
  • CISSACA (Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali Comuni del’Alessandrino) - Alessandria
  • ENGIM C.S.F. (Centro Servizi Formativi) "ARTIGIANELLI" - Torino
  • FONDAZIONE C. FEYLES - CENTRO STUDI E FORMAZIONE - Torino
  • PROVINCIA di Torino - SERVIZIO LAVORO
  • PROVINCIA di Torino - SERVIZIO PROGRAMMAZIONE SOLIDARIETA SOCIALE
  • SCUOLA PER ASSISTENTI SOCIALI - UNSAS - Università di Torino
  • SFEP (Scuola Formazione Educatori Professionali) - Comune di Torino
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
TRADUTTORI:
  • Albanese: Emil Sherko - Vjollca Shamku
  • Arabo: Malika Ghazoui - Younssi Abdelbasset
  • Cinese: Gu Ailian
  • Francese: Jeanne Aka Wossan - Malika Ghazoui
  • Inglese: Esohe Aghatise
  • Rumeno: Monica Mincu
  • Russo: Hodegeva Ivanova Penka
  • Serbo croato: Vesna Scepanovic
  • Spagnolo: Maria del Pilar Yenque - Norma Berti
GRUPPO DI LAVORO
Roberto Beneduce, Monica Brignone, Silvio Canapé, Maurizio Cossa, Giovanni D’Elia, Piergiorgio Maggiorotti, Daniela Molinero, Laura Mussano, Mariella Peirone, Leonor Ronda, Chiaffredo Rosso, Riccardo Rosso, Aurelia Tassinari

Si ringraziano inoltre tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di questo primo manuale.

GRUPPO COORDINAMENTO
Giovanna Bodrato
Carla Linoci
Antonella Sterchele
Jean Marie Tshotsha

REALIZZAZIONE IPERTESTO E GRAFICA sito internet Atlante
Gian Franco Osenga

L’elaborazione di questo manuale inizia fine 2001. Tenendo conto dei cambiamenti e della riorganizzazione di alcuni servizi nel tempo, delle periodiche modifiche sulla normativa in materia di ingresso e di soggiorno degli immigrati non UE, potrebbero verificarsi inesattezze in alcune definizioni e ce ne scusiamo; questo prodotto sarà pertanto soggetto ad un aggiornamento continuo.

Torino, 30 aprile 2003

Jean Marie Tshotsha       



(*) consultare anche:
PROFESSIONE ASSISTENTE SOCIALE - METODOLOGIA E TECNICHE DELL’INTERVENTO SOCIALE
Manuale di formazione e aggiornamento per operatori e studenti
EDIZIONI DEL CERRO
Mirella Cesaroni
Alessandro Lussù
Beatrice Roval

DIZIONARIO SINOTICO COMPARATIVO DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI
Ministero dell’Interno
Direzione Generale dei Servizi Civili - 1994