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torna su ABBANDONO - stato di
si parla di stato di abbandono (L. 184/83) quando in merito si è pronunciata la competente autorità giudiziaria (TRIBUNALE PER I MINORENNI) sulla situazione di un minore che si trova "privo di ASSISTENZA morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di ASSISTENZA non sia dovuta a forza maggiore a carattere transitorio". I minori di cui è stato rilevato dai servizi sociali lo stato di abbandono, vengono dichiarati dal TRIBUNALE PER I MINORENNI in stato di ADOTTABILITÀ.

torna su ABILITAZIONE
accertamenti sanitari per definire l’idoneità del lavoratore-lavoratrice allo svolgimento di una data professione

torna su ABROGAZIONE DI UNA LEGGE
cessazione dell'efficacia di una normativa giuridica. La norma abrogata non ha più valore e conseguentemente non deve essere più applicata. La norma può essere abrogata solo da una norma pari o di grado superiore nei due modi seguenti:
a) espressamente quando una norma successiva dichiara la cessazione di efficacia di una legge precedente;
b) tacitamente quando la norma successiva è incompatibile con la norma precedente.

torna su ABUSO SESSUALE
secondo C. H. Kempe per abuso sessuale sui minori si intende: "il COINVOLGIMENTO dei bambini e adolescenti in attività sessuali che essi non comprendono ancora completamente, alle quali non sono in grado di acconsentire con totale consapevolezza, o che sono tali da violare tabù vigenti nella società circa i ruoli familiari". L'abuso sessuale è pertanto una strumentalizzazione di un minorenne per atti sessuali completi, per prostituzione, per pornografia, per giochi sessuali che servono per dare in qualche modo piacere all'adulto.

torna su ACCERTAMENTO - azione di, negozio di,
il suo scopo è di chiarire e rendere certa una situazione sotto il profilo giuridico, eliminando i motivi di contestazione. Il negozio di accertamento mira ad accertare e definire mediante un contratto una situazione di fatto relativa a due o più parti, quando il rapporto giuridico fra di essi non è molto chiaro oppure quando c'è una controversia sull'interpretazione di parti di un contratto.

torna su ACCREDITAMENTO
l’accreditamento si sostanzia nel rispetto degli standards predefiniti da parte di un fornitore di servizi alla persona (Onlus, Associazione, Privato Sociale) quale garanzia al cittadino in nome della Pubblica Amministrazione che "accredita" il soggetto.

torna su ADOTTABILITÀ - stato di
è dichiarato dal TRIBUNALE DEI MINORI del DISTRETTO in cui si trovano minori in stato di ABBANDONO. Al minore dichiarato adottabile viene assegnato un tutore. Contro la dichiarazione di ADOTTABILITÀ può essere esercitato RICORSO da parte dei genitori, dai parenti entro il quarto grado e dal Pubblico Ministero.

torna su ADOZIONE - dei minori
per adozione si intende quel procedimento che attribuisce, secondo la L. 184/83, lo stato di figlio legittimo degli adottanti, recidendo ogni suo rapporto giuridico con la parentela di sangue. Si ha adozione nel caso in cui il bambino o l’adolescente sia in stato di ABBANDONO e sia stato dichiarato dal TRIBUNALE PER I MINORENNI in stato di ADOTTABILITÀ. L'adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni e tra loro non deve esserci una separazione in atto. I genitori adottivi devono essere in grado di provvedere al mantenimento dei figli, di educarli e provvedere ai loro BISOGNI affettivi e relazionali.

torna su AFFIDAMENTO DI MINORE
il minore ha diritto di essere educato, mantenuto ed istruito dalla sua famiglia, ma se temporaneamente privo di un ambiente idoneo, può essere collocato in un nucleo familiare diverso o presso un ente di ASSISTENZA. L' Istituto dell'affidamento mira ad assicurare ASSISTENZA al minore presso una famiglia diversa da quella naturale o in difetto presso singoli, comunità o istituti.
Viene emesso provvedimento da parte del TRIBUNALE PER I MINORENNI che affida il minore all'ente pubblico, affinché provveda a collocare il minore in ambiente familiare o eterofamiliare a lui idoneo.

torna su AFFIDAMENTO FAMILIARE
è un istituto che si usa in casi in cui un nucleo familiare attraversi un momento di particolare DISAGIO o difficoltà ma che però non presenta una volontà di ABBANDONO dei figli né morale né materiale. Cause come malattia dei genitori, ritmi lavorativi dei genitori incompatibili con quelli dei figli, gravi difficoltà ad educare e seguire i figli, consigliano l'inserimento del minore presso una famiglia o in una casa famiglia che riproponga l'ambiente familiare con il fine di assicurargli un ambiente e un affetto adeguati ad una crescita armoniosa. È uno strumento che permette di intervenire in tutte quelle situazioni di DISAGIO dei minori che si trovano temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo, attraverso l'inserimento del minore in un ambiente familiare diverso dal proprio che lo accoglie garantendogli tutte le attenzioni necessarie per uno sviluppo psicofisico sano ed adeguato.
Si definisce A.F. "residenziale" quando il minore vive con gli affidatari; "diurno" quando si esclude il pernottamento.
Questo tipo di intervento è volto a evitare l'istituzionalizzazione. Non attribuisce al minore affidato lo stato di figlio legittimo.
Esiste un intervento analogo rivolto agli anziani e ai portatori di HANDICAP.

torna su AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE
misura alternativa alla detenzione (L. 354/ 75 artt. 47, 47 bis). Si può usufruire di questa misura se la pena detentiva non supera i tre anni. Il provvedimento è adottato sulla base dei risultati della osservazione di personalità condotta collegialmente per almeno un mese nell'istituto penitenziario. Il servizio sociale controlla la condotta del soggetto e lo aiuta a superare le difficoltà di adattamento alla vita sociale, anche mettendosi in relazione con la sua famiglia e con gli altri suoi ambienti di vita.

torna su AFFIDAMENTO PREADOTTIVO
l'anno di affidamento preadottivo avviene successivamente all'abbinamento coppia/bambino da adottare. E’ stabilito con DECRETO del TRIBUNALE PER I MINORENNI. Durante l'anno di affidamento preadottivo la coppia ed il bambino incontrano periodicamente l'ASSISTENTE SOCIALE e gli psicologi che, individuati dal TRIBUNALE PER I MINORENNI, devono vigilare sull'andamento dell'affidamento. Alla fine di questo periodo gli operatori dovranno produrre una relazione scritta alla MAGISTRATURA Minorile la quale, se quest'ultima è positiva, emetterà la sentenza di ADOZIONE.

torna su AGGRAVANTI
circostanze del reato, ovvero elementi non essenziali del reato, che hanno l’effetto di far aumentare la pena.

torna su AGGREGAZIONE
con questo termine si intendono tutte le esperienze dello stare insieme, anche in modo informale. Sono esperienze che ogni individuo vive in modo differenziato da un altro perché molto spesso legate alle risorse presenti in un determinato territorio. Quando si parla di aggregazione spesso ci si riferisce a quella giovanile ed adolescenziale come modo di stare insieme per differenziarsi dagli adulti.

torna su ALCOOLISMO, ETILISMO
è un problema di dipendenza ed abuso di sostanze alcoliche. Anche per questa patologia è indispensabile rivolgersi ai servizi per le Dipendenze (SER.T) che possono avviare programmi di disintossicazione.

torna su ANIMAZIONE SOCIOCULTURALE
intervento sociale che si propone di favorire i processi di crescita della capacità dei gruppi di partecipare e gestire la realtà sociale e politica in cui vivono.

torna su ANTROPOLOGIA MEDICA o ANTROPOLOGIA DELLA MALATTIA
il termine si riferisce allo studio dei fondamenti empirici e simbolici delle conoscenze e delle pratiche relative alla salute, alla malattia e alla CURA nei diversi contesti sociali e culturali. Lo studio delle classificazioni mediche popolari (medicina folclorica) e delle diverse rappresentazioni della malattia ha costituito negli anni passati uno dei profili più noti dell’a.m., spesso coincidente con quello dell’etnomedicina; un ambito di ricerche altrettanto rilevante concerne oggi le relazioni fra conflitti socio-economici, ricerca di cure e altre sfere dell’azione sociale (le cosiddette "chiese della guarigione", descritte nella repubblica Popolare del Congo, sono a questo proposito esemplari). I lavori di Sheper-Hughes in Brasile, di Sindzingre e di Zempleni in Senegal, dei coniugi Good in Iran sono esemplari nel mostrare come a partire dall’analisi delle pratiche concernenti il corpo e la malattia, sia possibile comprendere aspetti fondamentali di una cultura e delle sue istituzioni. I concetti di illness (la malattia dal punto di vista del paziente e del suo gruppo), di sickness (la malattia come è percepita a livello sociale), di disease (la malattia come è concepita dal discorso scientifico), e infine di disorder ideology (la rappresentazione del male da parte dei terapeuti tradizionali), sono stati utilizzati soprattutto nell’antropologia medica anglosassone da autori come Kleinman per definire aspetti non sempre convergenti nell’esperienza della malattia, e per evidenziare come, dalla loro distanza, potessero originare anche conflitti fra i comportamenti dei singoli individui e le indicazioni degli organismi sanitari. Il loro abuso è stato recentemente criticato inducendone un uso più accurato. Un altro aspetto di considerevole rilevanza è rappresentato dallo studio della bio-medicina (del suo dispositivo scientifico) e dalle contraddizioni (etiche, politiche, di genere, economiche, ecc.) che attraversano le sue pratiche e i suoi sviluppi in merito a specifici problemi (trapianto di organi, "progetto genoma", prevenzione dell’infezione da HIV, ecc.)

torna su APOLIDE
la persona che è nella condizione giuridica di essere priva di CITTADINANZA. Può risultare per nascita, ovvero per la perdita della CITTADINANZA originaria.

torna su APPELLO
mezzo di impugnazione nel procedimento civile e penale, mediante il quale la parte che ne ha interesse chiede una nuova decisione al GIUDICE di secondo grado.

torna su APPRENDISTATO
termine che indica uno speciale rapporto di lavoro in forza del quale il datore di lavoro è obbligato a impartire o a fare impartire, nell' ambito della sua attività, all'apprendista assunto alle sue dipendenze, l'insegnamento necessario affinché possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato, utilizzandone l'opera nell'attività medesima. La durata non può essere superiore ai quattro anni (cinque per il settore artigianato). L’età minima per lavorare come apprendisti è 16 anni, la massima è 24 anni (innalzata fino a 26 anni per le aree svantaggiate). Nel settore artigianato l’età minima e quella massima sono comprese tra 15 e 29 anni.

torna su ASCOLTO
significa accogliere e riconoscere l’identità e l’esistenza della persona: tu mi ascolti, allora io ci sono, esisto.
Ascolto anche dei "silenzi" per comprendere "il non espresso", per accogliere qualcosa in più della persona, per accompagnare e sostenere.

torna su ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO
somma di denaro corrisposta a persona DISABILE per facilitare la sua mobilità.
Questa somma può servire a pagare straordinari mezzi di trasporto e/o una persona che guida o assiste il DISABILE in alcuni momenti della giornata.

torna su ASSEGNO DI MANTENIMENTO
contributo finanziario che, a seguito della separazione, il coniuge cui sia stata addebitata la separazione deve all'altro, affinché questo possa mantenere un certo tenore di vita pari o simile a quello che aveva anteriormente alla separazione stessa, a condizione che non possieda i mezzi sufficienti per provvedervi da solo. Lo stesso può essere valido anche per il coniuge a cui non sia stata addebitata la separazione in caso di mezzi insufficienti per il mantenimento autonomo.

torna su ASSEGNO FAMIGLIARE
destinato a pazienti psichiatrici e portatori di HANDICAP atto a fornire:
- prestazioni di aiuto e/o sostitutive in caso di ridotta capacità del soggetto nella gestione della propria abitazione e nella CURA di sè;
- prestazioni di indirizzo e accompagnamento per l'accesso ai servizi territoriali.

torna su ASSEMBLEA DI CLASSE
nella scuola dell’obbligo, riunione a cui partecipano i genitori e gli insegnanti di una certa classe. In queste riunioni si parla di argomenti che riguardano la classe intera, non di casi singoli (non si parla, per esempio, del comportamento o del rendimento di un certo bambino). Gli insegnanti comunicano ai genitori l’orario, il luogo e gli argomenti della riunione con un avviso sul diario. L’elenco degli argomenti di cui si parlerà si chiama Ordine del Giorno e viene abbreviato con O.d.G.
L’assemblea di classe elegge il Rappresentante di classe il quale parteciperà al Consiglio di interclasse.
L’assemblea di classe può essere convocata dal Rappresentante di classe nel caso in cui ci sia la necessità di affrontare problemi urgenti.

torna su ASSISTENTE DOMICILIARE
operatore professionale che esercita le sue funzioni di CURA alla persona nel domicilio dell'utente e presso strutture tutelari, per conto di enti pubblici o privati.

torna su ASSISTENTE SOCIALE
operatore professionale con competenze volte a prevenire e risolvere situazioni di DISAGIO di singoli, gruppi o comunità nell’ ambito del sistema organizzato delle risorse sociali; a promuovere e coordinare nuove risorse, anche di volontariato; a svolgere compiti di gestione, organizzazione, programmazione, direzione di servizi sociali e a contribuire a una diffusione delle strategie di informazione sociale sui servizi e sui diritti degli utenti.
La professione può essere esercitata in forma autonoma o di rapporto di lavoro subordinato.

torna su ASSISTENZA
presenza attiva e vicina a un altro con il fine di aiutarlo.
PRESTAZIONE professionale garantita da enti pubblici o privati per determinati BISOGNI sociali.
Opera prestata da diversi operatori sociali.
Azione di supporto, materiale e morale, promossa nei confronti di coloro che sono in condizione di DISAGIO sociale, economico, morale.

torna su ASSISTENZA DOMICILIARE
è un servizio erogato prevalentemente agli anziani, ma anche minori e nuclei familiari a rischio, pazienti psichiatrici e disabili ne possono usufruire. L’obiettivo è quello di assicurare a chi ne usufruisce una ASSISTENZA adeguata per garantirne la permanenza nel proprio ambiente di vita e di relazioni. Rientra nell’ ambito delle politiche sociali e si configura come prestazioni domestiche e di accompagnamento ai servizi.

torna su ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI)
si tratta di un servizio capace di erogare ASSISTENZA continua di tipo medico infermieristico, riabilitativo, psicosociale e sociale. Viene erogato su richiesta dopo un’attenta valutazione dei BISOGNI da parte del personale socio-sanitario del DISTRETTO. Vengono attivate una serie di risorse specifiche come: ASSISTENZA DOMICILIARE, ASSISTENZA infermieristica, terapisti della riabilitazione ecc… L’ADI ha come funzione la strategia di far fronte ai problemi legati al prolungamento della vita media della popolazione, all’indebolimento funzionale e relazionale e ai rischi di isolamento e di emarginazione.

torna su ASSISTENZA FAMILIARE - violazione degli obblighi
è il reato commesso da chi si sottrae agli obblighi di ASSISTENZA inerenti alla POTESTÀ GENITORIALE, alla TUTELA legale o alla qualità di coniuge. Commette lo stesso reato chi malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge, o chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, dal quale non sia legalmente separato per sua colpa.

torna su ASSISTENZA MEDICO GENERICA e SPECIALISTICA PEDIATRICA
ASSISTENZA sanitaria prestata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, sia in forma ambulatoriale che domiciliare, all'assistito che lo ha scelto dagli appositi elenchi dell’ASL territorialmente competente.
Il medico generico o il pediatra ha completa libertà di prescrivere al paziente qualunque farmaco incluso nel PRONTUARIO FARMACEUTICO oppure di indirizzarlo presso uno specialista o presso un ambulatorio diagnostico per sottoporlo ad esami strumentali o di laboratorio, o presso un ospedale pubblico o convenzionato.

torna su ASSISTENZA SOCIALE
il complesso delle attività che l'amministrazione pubblica svolge per il fine della protezione sociale; in particolare si prefigge finalità di solidarietà sociale e mira a sottrarre i bisognosi allo stato di indigenza. Le competenze sono ripartite tra Regioni, Province e Comuni. L’ente che eroga le prestazioni di carattere sociale è identificato con il COMUNE. L’attuale legislazione italiana, basata su un sistema integrato di servizi sanitari e sociali, prevede inoltre un significativo riordino nella "rete" dei servizi assistenziali indirizzato verso la partecipazione attiva del Terzo Settore o Privato sociale, dell’associazionismo spontaneo ed organizzato.

torna su ASSISTENZA SOCIALE PROFESSIONALE
vedi SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE

torna su ASSOCIAZIONISMO
è un'esperienza aggregativa che si basa oltre che sullo stare insieme, anche sull' espletamento di un obiettivo condiviso da tutti.

torna su ASSUNZIONE
instaurazione di rapporto di lavoro dipendente. Indispensabile, per i cittadini stranieri non comunitari, il possesso di permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa. Per iniziare un’attività lavorativa, occorre aver adempiuto all’ obbligo scolastico e/o formativo. L’assunzione non può avvenire quindi prima dei quindici anni.

torna su ATTIVITÀ DIDATTICHE ALTERNATIVE
attività scolastiche svolte da un insegnante in alternativa alle ore di religione cattolica. Spesso riguardano l’educazione ai diritti, alla legalità, l’intercultura.

torna su ATTIVITÀ DI STUDIO e/o DI RICERCA INDIVIDUALI
attività svolte con assistenza del personale docente durante le ore di religione cattolica nel caso siano state scelte come alternativa.

torna su ATTIVITÀ FACOLTATIVE
attività non obbligatorie svolte a scuola, possono essere sportive, musicali, di studio di una lingua straniera.

torna su AUSILIARIO
personale non docente che collabora al funzionamento della scuola, si occupa della pulizia, della gestione delle entrate e delle uscite dalla scuola, dell’assistenza agli studenti.

torna su AUTOAIUTO
opera prestata da ciascuno e da tutti i componenti di un gruppo in favore di loro stessi in quanto gruppo e in quanto individui.
Si usa nell'espressione "gruppo di autoaiuto".

torna su AUTOSUFFICIENZA/NON AUTOSUFFICIENZA
la condizione di non autosufficienza si determina quando un soggetto diventa incapace di muoversi o di agire da solo nella propria realtà sociale e risulta impossibilitato a soddisfare i propri BISOGNI quotidiani senza l'ASSISTENZA di un operatore o di una persona esterna.

torna su AVVIAMENTO - al lavoro
è l’inizio dell’attività lavorativa alle dipendenze di un datore di lavoro; può anche essere sinonimo dell’atto con cui si concretizza formalmente l’instaurazione del rapporto di lavoro.

torna su AVVISO DI GARANZIA
atto con il quale la persona indiziata di un reato viene tempestivamente informata dell’esistenza di un procedimento penale nei suoi confronti.

torna su AVVOCATO DI FIDUCIA
è il difensore che viene direttamente nominato dalla persona indagata o imputata.

torna su AVVOCATO DI UFFICIO
è il difensore che, per legge, viene nominato a ciascun indagato che non abbia provveduto a nominare un avvocato di fiducia. Il nominativo dell’avvocato d’ufficio viene preso da un elenco di avvocati disponibili, tenuto presso ogni Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

torna su AZIENDA SANITARIA LOCALE (ASL)
si tratta di una azienda sanitaria regionale alla quale corrisponde una certa porzione del territorio della Regione per una più efficace organizzazione e gestione del sistema sanitario.
Alcune grandi città possono essere divise in più di una ASL.

torna su AZIENDE SANITARIE
strutture operative, complesso di presidi, uffici, servizi che in un ambito territoriale determinato assolvono i compiti del SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (L. 502/92). Con il D. lgs 517/93 le ex Unità sanitarie locali e alcuni ospedali sono stati costituiti in aziende autonome dotate di personalità giuridica pubblica, con autonomia amministrativa ed organizzativa, contabile, tecnica e gestionale. Con tale operazione si è cercato di favorire l'efficienza nell' erogazione dei servizi. (vedi U.S.S.L.)

torna su BARRIERA ARCHITETTONICA
con questo termine ci si riferisce a tutti quegli ostacoli di tipo fisico che il soggetto DISABILE incontra quotidianamente. (Una persona con HANDICAP non incontra però solo questo tipo di barriere ma anche quelle di tipo psicologico e sociale; con le prime ci si riferisce a tutto ciò che ha a che fare con l'impatto che la disabilità ha sulla persona stessa. Con il termine barriere sociali si intende riferirci a tutto ciò che ha a che fare con la società nella quale vive il soggetto: dalla cultura prevalente in un dato momento storico, allo status socio-economico del soggetto, alle difficoltà sociali ed economiche della famiglia ecc.).

torna su BIGAMIA
doppio legame matrimoniale.
Secondo la legislazione italiana si tratta di un reato commesso tanto dalla persona che essendo già sposata contrae matrimonio con persona diversa dal coniuge, quanto da chi sposi una persona già coniugata, essendo consapevole dello stato civile della stessa.

torna su BISOGNO / BISOGNI
si intendono le necessità reali e personali di ogni individuo per quanto attiene alla sfera sociale. Si tratta pertanto di necessità di tipo fisico, psichico e relazionale che si differenziano da individuo a individuo in base alla propria cultura, all'ambiente di vita familiare e sociale, al CONTESTO e alla comunità d'appartenenza.

torna su BUONA FEDE
concetto spesso presente nel CODICE CIVILE ma non definito dalla legge; viene inteso come non consapevolezza di danneggiare il diritto altrui o come correttezza nei rapporti fra le parti.

torna su BURN-OUT
- vedi SINDROME DEL BURN-OUT

torna su CAMERA DI CONSIGLIO
luogo in cui i giudici si riuniscono per discutere e votare le loro deliberazioni.

torna su CAPACITÀ DI AGIRE
è l’attitudine a compiere atti giuridici per l’esercizio dei diritti. A 18 anni. si acquisisce l’attitudine a compiere manifestazioni di volontà che siano idonee a modificare la propria situazione giuridica. La legge prevede delle età inferiori per compiere certi atti ma a 18 anni si acquisisce la capacità di agire tutti i diritti ed i doveri previsti dall’ordinamento giuridico italiano.

torna su CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE
è una condizione psicologica che viene assunta come presupposto per la responsabilità e l'imputabilità di un soggetto. Per capacità di intendere si intende la capacità di un soggetto di comprendere il significato del proprio comportamento in relazione ad un CONTESTO; per capacità di volere invece si intende quella di decidere in maniera autonoma e in modo coerente con le proprie conoscenze.

torna su CAPACITÀ GIURIDICA
idoneità del soggetto ad essere titolare di diritti. Si acquista con la nascita.

torna su CASA FAMIGLIA
servizio residenziale per minori con un modello organizzativo simile a quello di una famiglia. Tale tipologia di presidio può essere esteso ad altre tipologie di utenti.

torna su CASELLARIO
specie di archivio a schede nominative costituito su base territoriale (salvo il casellario centrale) presso ogni tribunale; vi sono registrati tutti i provvedimenti civili, penali ed amministrativi. Nel casellario sono iscritti i provvedimenti emessi dalle autorità giudiziarie nazionali e da quelle straniere, se sono riconosciute dall'Italia.

torna su CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI
La CIG (Cassa Integrazione Guadagni) è definita dalla legge 164 del 1975 volta a garantire la continuità della retribuzione dei lavoratori per periodi di difficoltà dell’azienda. In presenza di tale situazione è consentito al datore di lavoro rivolgere una ISTANZA alla sede provinciale dell’INPS, al fine di ottenere, per il periodo di sospensione o riduzione di lavoro, un indennità pari all'80% del salario.
- l'integrazione salariale ordinaria - riguarda i soli operai dell'industria. Può essere concessa per un periodo massimo di 3 mesi continuativi; eccezionalmente prorogabili trimestralmente, fino a un limite massimo complessivo di 1 anno.
- l'integrazione salariale straordinaria - viene concessa nei casi di crisi economica produttiva settoriale, locale o nei casi di ristrutturazione aziendale.
La differenza è che la cassa integrazione ordinaria riguarda ipotesi in cui non vi è pericolo di stabile riduzione del personale, mentre la straordinaria viene utilizzata proprio per prevenire o quanto meno ritardare il ricorso ai licenziamenti per riduzione del personale (cosiddetti licenziamenti collettivi). Inoltre essa si applica non solo agli operai dell'industria, ma anche agli impiegati.

torna su CENTRO
luogo dove determinate categorie di persone vengono avviate per svolgere attività di diverso tipo. (diurno, terapeutico, sociale...)

torna su CENTRO DI ACCOGLIENZA PER STRANIERI
luogo nel quale vengono accolti gli stranieri che si trovano privi di mezzi, in attesa delle decisioni circa la loro permanenza in Italia.

torna su CENTRO DI PERMANENZA TEMPORANEA
luogo dove vengono ristretti in condizioni simili a quelle di un carcere, in quanto privi delle essenziali libertà, gli stranieri che abbiano ricevuto un DECRETO di ESPULSIONE e per i quali la Questura abbia richiesto, ovvero già ottenuto, al TRIBUNALE la convalida del trattenimento in attesa della ESPULSIONE in base all’art. 14 del T.U. 286/98.

torna su CENTRO - CENTRI DI SOCIALIZZAZIONE
esistono diversi tipi di centri di socializzazione; si tratta di quelle strutture semiresidenziali che hanno funzioni di socializzazione attraverso l'offerta di attività socio-ricreative, ludiche e/o di socializzazione. Sono rivolti a minori, disabili fisici e psichici.

torna su CENTRO DIURNO
struttura semiresidenziale che ha funzioni terapeutiche riabilitative tese a prevenire e contenere il ricovero in strutture residenziali. L'utenza dei centri diurni è di solito costituita da persone i cui BISOGNI derivano da incapacità o gravi deficit nello stabilire validi rapporti sociali o relazionali. Si rivolgono in prevalenza ad anziani, disabili gravi e pazienti psichiatrici.
È anche struttura a carattere educativo che offre attività ludiche /educative ricreative, socializzanti e di appoggio extrascolastico a minori o disabili.

torna su CENTRO - CENTRI PER LA GIUSTIZIA MINORILE
precedentemente chiamati centri di rieducazione per i minorenni, dipendono dal Ministero di Grazia e Giustizia ed hanno COMPETENZA regionale o interregionale. Di ogni centro fanno parte, secondo il D.lgs 272/89, i seguenti servizi: uffici di servizio sociale, CENTRO di prima accoglienza, istituti penali minorili.

torna su CENTRO PER L'IMPIEGO (ex Sezione Circoscrizionale per l'Impiego)
struttura facente capo alle Province preposta a funzioni di gestione tecnico-amministrativa delle procedure di COLLOCAMENTO sul territorio provinciale. (In Torino e provincia i Centri per l’Impiego (C.p.I.) sono 13: Torino-Rivoli-Venaria-Ciriè-Settimo Torinese-Chivasso-Cuorgnè-Ivrea-Susa-Pinerolo-Chieri-Moncalieri-Orbassano, più un ufficio distaccato a Carmagnola). La riforma dei Servizi per l’Impiego prevede che i C.p.I svolgano le seguenti attività:
accoglienza e informazione
per gli utenti in cerca di lavoro: informazione orientativa, consulenza, accompagnamento al lavoro, sostegno ai soggetti deboli, stages
per i datori di lavoro: consulenza sugli incentivi e sulle assunzioni, reperimento di personale, mediazione domanda/offerta di lavoro
raccordo con gli interventi degli enti locali. (definizione aggiornata al 31/03/03)

torna su CENTRO SOCIO - TERAPEUTICO
strutture diurne a carattere educativo-riabilitativo per soggetti ultra-sedicenni che presentano un HANDICAP psichico o psico-fisico tale da non poter accedere alle normali strutture scolastiche o inserirsi nell' ambito lavorativo.

torna su CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
termine dell’attività lavorativa alle dipendenze di un datore di lavoro. Può avvenire per LICENZIAMENTO o DIMISSIONI

torna su CIRCOLARE AMMINISTRATIVA
tipo di notificazione di norme interne della pubblica amministrazione. La circolare assolve una funzione conoscitiva: può infatti contenere un ordine interno, una semplice notizia, una disposizione organizzativa relativa all'ufficio cui si riferisce. Non può quindi essere autonomamente impugnata (cfr impugnare): un eventuale ricorso amministrativo o giurisdizionale può essere proposto soltanto avverso l'atto in essa contenuto.

torna su CIRCOSCRIZIONE
suddivisione territoriale a fini amministrativi. La circoscrizione comunale è un organo decentrato del COMUNE i cui uffici vengono anche designati come circoscrizione.

torna su CITTADINANZA
appartenenza di un soggetto a un determinato stato. La cittadinanza è una posizione soggettiva, importante in quanto presupposto di diritti e doveri civili e politici. La cittadinanza italiana si acquisisce:
a) acquisto per filiazione: la cittadinanza italiana del padre o della madre determina la cittadinanza del figlio (anche adottivo);
b) acquisto per naturalizzazione a seguito del matrimonio; il coniuge (straniero o APOLIDE) di cittadino italiano acquista la cittadinanza italiana. A tal fine è necessario: la residenza sul territorio italiano per almeno sei mesi oppure che il rapporto coniugale duri da almeno tre anni senza che siano intervenuti la separazione legale fra i coniugi, lo scioglimento o l'annullamento del matrimonio;
c) per nascita nello Stato: è italiano chi è nato in Italia qualora, nei casi previsti dalla legge i genitori non siano in possesso o non comunichino la loro cittadinanza;
d) acquisto per naturalizzazione: la cittadinanza è concessa con il DECRETO del Presidente della Repubblica agli stranieri che abbiano maturato un periodo di residenza legale variabile secondo i casi (l'ipotesi generale - 10 anni di residenza);
e) per beneficio di legge e dichiarazione di volontà.

torna su CODICE CIVILE
è il testo per la regolamentazione dei rapporti giuridici privati, ovvero civili e commerciali.

torna su COINVOLGIMENTO
l'atto di essere trascinato o di implicarsi in una situazione che comporta responsabilità materiali e/o morali. Questa implicazione emotiva permette all'educatore professionale di creare un legame con l'educando necessario alla relazione educativa.

torna su COLLABORATORI
i collaboratori sono lavoratori che, in genere, svolgono o dovrebbero svolgere la loro attività con regole e modalità stabilite da un contratto di lavoro "parasubordinato". Questa forma contrattuale non prevede l'instaurarsi di un rapporto di lavoro dipendente, ma è una PRESTAZIONE lavorativa temporanea in cui le modalità di lavoro, la durata e il relativo compenso sono stabiliti da un contratto stipulato dalle parti. Tale contratto non obbliga né all'iscrizione ad albi professionali, né all'apertura di una partita Iva. Ad oggi, nel nostro Paese per i collaboratori vi sono diverse possibilità contrattuali che possono essere schematizzate in tre distinte tipologie, ognuna delle quali risponde a modalità lavorative differenti ed è soggetta a regimi previdenziali diversi: COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA, COLLABORAZIONE OCCASIONALE, CONSULENZE PROFESSIONALI.

torna su COLLABORAZIONE COORDINATA e CONTINUATIVA
nello stabilire le modalità di questa PRESTAZIONE lavorativa, la parola "coordinata" indica la necessità di sincronizzare l'attività del COLLABORATORE e il ciclo produttivo del committente. Il lavoratore "parasubordinato" gode di autonomia organizzativa circa le modalità, il tempo e, talvolta, il luogo di lavoro, ma l'attività lavorativa deve comunque collegarsi funzionalmente e strutturalmente all'organizzazione dell'impresa, a volte prevedendo anche un rapporto di esclusività. Per la giurisprudenza, con la parola "continuativa" si indica una serie di PRESTAZIONI lavorative reiterate in misura apprezzabile nel tempo, frutto di un accordo tra le parti e disciplinate da uno specifico contratto. Questo tipo di contratto, pur prevedendo in alcuni casi l'esclusività, non prevede automaticamente l'unicità della PRESTAZIONE. Il lavoratore, quindi, può accendere altri contratti di collaborazione a meno che non ci sia un esplicito divieto dettato da una norma precisa del contratto.

torna su COLLABORAZIONE OCCASIONALE
una collaborazione viene definita occasionale quando ha il requisito della saltuarietà. Non dovrebbe, quindi, essere reiterata più volte nel tempo. Il lavoratore dovrebbe poter svolgere la sua attività in modo autonomo e non essere vincolato, dal committente, a orari rigidi e predeterminati, fatte salve ovviamente specifiche esigenze dell'azienda. In questo tipo di collaborazione, quindi, il lavoratore non è tenuto a rispettare un orario di lavoro preciso e la sua attività va intesa non come strutturale all'intero ciclo produttivo ma solo come supporto al raggiungimento degli obiettivi del committente.

torna su COLLOCAMENTO
intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, consiste nel porre in contatto persone in cerca di occupazione con datori di lavoro in cerca di personale da assumere. In Italia la gestione del collocamento è stata condotta esclusivamente a livello pubblico statale dal 1949 al 1997, mentre successivamente è stata autorizzata la costituzione di Agenzie di collocamento privato e di Agenzie di lavoro interinale. A livello pubblico il collocamento viene attualmente gestito dalle Province attraverso i CENTRI PER L’IMPIEGO.

torna su COMPETENZA
idoneità e autorità di alcuni organi ad emanare atti a carattere pubblico.
Capacità di svolgere un compito.

torna su COMPETENZE
nella scuola ciò che l’allievo ha imparato a fare relativamente ad un determinato insegnamento, le competenze spesso vengono valutate mediante prove di verifica.

torna su COMPRESENZA
nella scuola presenza, nello stesso momento, di due insegnanti nella stessa classe. Durante queste ore spesso la classe viene divisa in due gruppi per svolgere alcune attività (es. esercitazioni di italiano o matematica, lavori di gruppo, oppure un gruppo fa ginnastica e l’altro musica, poi si scambiano…). Ogni scuola organizza secondo le proprie esigenze questi momenti.

torna su COMUNE
è l’ENTE LOCALE che rappresenta una comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo (L. 142/90). È titolare di funzioni proprie e può esercitare le funzioni attribuite o delegate dallo Stato e dalla Regione. Adotta un proprio statuto che regolamenta l'organizzazione interna degli uffici. È titolare di compiti in materia di servizi sociali che può svolgere in maniera autonoma, associandosi con altri comuni, delegando la materia alle aziende sanitarie.

torna su COMUNIONE LEGALE DEI BENI
regime legale ordinario tra coniugi che opera sempre qualora le parti non abbiano stabilito diversamente.
E' dunque derogabile e riguarda i beni acquistati durante il matrimonio.
Sono oggetto della comunione:
a) i beni acquistati dai due coniugi separatamente o insieme, esclusi i beni personali;
b) i frutti sia naturali, sia civili, dei beni personali di ciascun coniuge, ma solo se al momento dello scioglimento della comunione non siano stati cumulati;
c) i proventi dell'attività separata di ciascun coniuge;
d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio.

torna su COMUNITÀ - lavoro di; sviluppo di
si tratta di un particolare approccio all’intervento sul territorio. Esso mira, a grandi linee, a restituire il potere decisionale (EMPOWERMENT) e la capacità di risolvere i problemi alle comunità di persone che vivono all’interno di quello stesso territorio. I confini di tale comunità spesso non corrispondono a quelli amministrativi, ma sono definiti dai vincoli tra i soggetti che la compongono.

torna su COMUNITÀ ALLOGGIO
strutture a carattere residenziale rivolte a minori, anziani, portatori di HANDICAP e coppie madre - figlio, impossibilitati a permanere presso il proprio domicilio, aventi l'intento di offrire un ambiente di tipo familiare.

torna su COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA PER MINORI
è una struttura residenziale assistenziale ed educativa che sostituisce anche in modo temporaneo il nucleo familiare di minori che ne sono privi.

torna su COMUNITÀ DI PRONTA ACCOGLIENZA
nel linguaggio dei servizi sociali si definisce "comunità di pronta accoglienza" una struttura residenziale che assicura al minore che si trova in una situazione di DISAGIO derivante da una circostanza imprevista ed improvvisa, in attesa di soluzioni più adeguate, le cure, l'alloggio, il vitto, la TUTELA. La pronta accoglienza può trovarsi all'interno di un'altra comunità come sezione apposita e distinta.

torna su COMUNITÀ EDUCATIVA
si intendono quelle strutture residenziali che ospitano minori e adolescenti prevalentemente in fase di esecuzione penale, che necessitano di trattamenti di tipo educativo.

torna su COMUNITÀ FAMILIARE
è una struttura residenziale caratterizzata dalla presenza di due adulti (un uomo ed una donna) sposati o no, con figli propri o senza, che convivono con bambini e bambine accolti dalla struttura come in una famiglia. È caratterizzata da un basso numero di accoglienze, e da un piano educativo individualizzato.

torna su COMUNITÀ LOCALE
è un sottosistema territoriale (COMUNE, quartiere,..) dove le persone che vi vivono sono in una rete di reciproche relazioni e di mutuo scambio di risorse di cui dispone la comunità stessa.

torna su COMUNITÀ TERAPEUTICA
con questo termine vengono intese tutte quelle strutture residenziali che ospitano prevalentemente pazienti in trattamento psichiatrico e/o tossicodipendenti per periodi medio-lunghi e che necessitano di un trattamento di tipo riabilitativo e di reinserimento sociale.

torna su CONCORSO PUBBLICO
procedura di reclutamento, normalmente seguita dalle pubbliche amministrazioni, per l'assunzione dei propri dipendenti. Previsto dalla COSTITUZIONE come obbligatorio, il concorso pubblico ha il fine di garantire la legalità dell'assunzione presso lo Stato e gli enti pubblici, oltre ad assicurare un certo grado di preparazione tra i prescelti.
L'atto iniziale del procedimento è il bando che deve essere pubblicato e deve indicare le modalità di svolgimento del concorso, i requisiti richiesti per l'assunzione, i termini di presentazione delle domande. Sulla base della valutazione degli elaborati scritti, vengono ammessi alle prove orali coloro che abbiano riportato una votazione non inferiore al minimo stabilito. Alla loro conclusione, la commissione deve affiggere un elenco con i nominativi dei candidati e le votazioni riportate.
Tuttora la legge italiana non prevede l'assunzione degli stranieri cittadini non UE nell'amministrazione pubblica. La legge Martelli (attualmente non più in vigore ma sostituita dalla L. 40/1998) all'articolo 9 prevedeva l'assunzione degli stranieri nell'amministrazione pubblica nei casi di cui all'art. 16 della legge n. 56/87, cioè per i livelli per i quali è richiesto il solo titolo di studio della scuola dell'obbligo, e la possibilità delle USL e delle Case di CURA convenzionate di stipulare contratti di diritto privato con infermieri professionali stranieri.

torna su CONSIGLIO DI CLASSE
è formato da tutti gli insegnanti di una classe. Ha funzioni di programmazione, valutazione e disciplinari. Si riunisce periodicamente per verificare la programmazione didattica e l’andamento delle classi, formula le valutazioni, esamina i casi che richiedono provvedimenti disciplinari quali la sospensione o l’espulsione degli alunni.

torna su CONSIGLIO DI ISTITUTO
è formato da rappresentanti di insegnanti, genitori, personale non insegnante della scuola. Ha funzioni decisionali e di consulenza. I suoi membri sono eletti dalle tre componenti. Viene rinnovato ogni tre anni ed è fondamentale nel dare un indirizzo alla scuola.

torna su CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
organo al quale, in base alla COSTITUZIONE, spetta in via esclusiva di deliberare tutti i provvedimenti relativi allo stato giuridico e alla carriera dei magistrati.

torna su CONSULENZE PROFESSIONALI
sono prevalentemente di natura occasionale poiché, di solito, legate al raggiungimento di uno specifico obiettivo richiesto dal committente. Ad esempio, la progettazione e la realizzazione di un sito web è, per sua natura, un'attività limitata nel tempo ed esaurita con il raggiungimento dell'obiettivo. Ma possono essere richieste anche consulenze che potrebbero rientrare nella modalità della collaborazione coordinata e continuativa, cioè estese in misura apprezzabile nel tempo come, per tornare all'esempio di prima,  la gestione costante di un sito web. Non esistono contratti, accordi o normative nazionali che disciplinano queste modalità di lavoro, fatte salve le norme (vedi NORMA) del CODICE CIVILE in materia.  La difficoltà di stabilire regole certe risiede anche nella complessità di individuare principi comuni tra attività tanto diverse (ad es: un webmaster e un musicista che suona ad una serata). La contrattazione è quindi affidata ai singoli lavoratori che spessissimo risentono della disparità del rapporto di forze con i committenti. Il contratto di consulenza, generalmente, consiste nella sottoscrizione o compilazione di un "Ordine di lavoro": un documento scritto e firmato dalle parti, che sarebbe bene comprendesse la descrizione sufficientemente dettagliata dell'opera richiesta, i tempi di consegna - da parte del committente - dei materiali necessari alla progettazione e/o realizzazione del "prodotto" richiesto, i tempi oggetto di riferimento in un eventuale contenzioso. Il regime fiscale di tali prestatori d'opera è il medesimo dei COLLABORATORI con Partita Iva.

torna su CONSULTORI FAMILIARI
istituiti con la L. 405/75 svolgono compiti di TUTELA della salute della donna e dei bambini che possono essere così riassunti: prevenzione e CURA ginecologica, informazioni e somministrazione di mezzi per il raggiungimento di una MATERNITÀ e paternità responsabile e consapevole, ASSISTENZA ginecologica, psicologica e sociale alle donne in gravidanza, consulenza psicosessuologica, psicosociale e legale, informazioni sui diritti della donna in gravidanza, informazioni sui servizi sociali territoriali, corsi di preparazione al parto, ASSISTENZA pediatrica al bambino, interruzione volontaria della gravidanza. L’èquipe consultoriare prevista dalla legge è composta da: ginecologo, ostetrica, psicologo, pediatra, ASSISTENTE SOCIALE. A quest'ultima figura è demandata un'attività di coordinamento degli interventi, un'attività di accoglimento della persona, di collaborazione con i servizi del territorio, di informazione socio-assistenziale, di segretariato sociale, di consulenza e di sostegno psicosociale alla donna.

torna su CONTESTO
l'insieme di circostanze sociali, culturali, ambientali e affettive in cui un individuo si trova a vivere.

torna su CONTRATTO COLLETTIVO - di lavoro
Il contratto collettivo di lavoro è disciplinato dagli articoli da 2067 al 2081 CODICE CIVILE, libro V^ del lavoro capo III^.
Contratto stipulato tra le associazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro; ha la finalità di determinare le condizioni generali che vengono applicate ai lavoratori subordinati, di un determinato settore nel CONTRATTO INDIVIDUALE di lavoro.
Il contratto collettivo non ha validità generale e può cioè non essere rispettato consensualmente (cfr consensuale) dal datore di lavoro e dal lavoratore, finisce però col determinare le condizioni di lavoro, gli orari e la paga nella maggior parte delle grandi e medie aziende. Infatti, qualunque lavoratore che chieda l'adeguamento al contratto collettivo lo ottiene, e ottiene anche il pagamento degli arretrati per un periodo precedente.

torna su CONTRATTO INDIVIDUALE - di lavoro
accordo tra lavoratore subordinato e datore di lavoro, in forza del quale il lavoratore si obbliga a compiere una determinata PRESTAZIONE in cambio di un corrispettivo. Non necessita di una forma particolare; può essere stipulato verbalmente, e solo in alcuni casi deve obbligatoriamente assumere la forma scritta. Per potere stipulare un contratto di lavoro bisogna aver compiuto i 16 anni.

torna su CONTUMACIA
si tratta dell’assenza dell’ imputato al processo, anche se allo stesso è stata regolarmente notificata la citazione a giudizio. La sentenza emessa contro un contumace gli deve essere notificata per estratto.

torna su CONVENZIONE
accordo di due o più parti che si impegnano a rispettare gli obblighi con esso assunti. Gli enti pubblici possono delegare la gestione di alcuni servizi a enti privati quali associazioni e cooperative attraverso la stipulazione di "convenzioni".

torna su CONVOCAZIONE - dei genitori
in ambito scolastico, si verifica in caso di comunicazioni importanti alla famiglia; viene fatta tramite un modulo specifico.

torna su COOPERATIVE SOCIALI
sono disciplinate dalla 1.381/91 e sono di due tipi:
A) gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi in CONVENZIONE con i Comuni e con le ASL.
B) svolgono attività industriali, commerciali, agricole, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Per persone svantaggiate si intendono: disabili psichici, fisici, sensoriali, ex degenti di Ospedali Psichiatrici (OP), soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione.

torna su CORTE COSTITUZIONALE
organo costituzionale con il compito di giudicare sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni, su conflitti di attribuzione tra i poteri dello stato e su quelle tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni, sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della COSTITUZIONE.
E' un organo collegiale ordinariamente composto da 15 giudici. La Corte costituzionale ha il compito di controllare che la legge e gli atti aventi forza di legge non siano in contrasto con la COSTITUZIONE.

torna su CORTE DI APPELLO
è GIUDICE collegiale. E' competente a giudicare in grado d'APPELLO sulle cause civili e penali già decise in primo grado dal TRIBUNALE.

torna su CORTE DI CASSAZIONE
è il supremo GIUDICE collegiale. Rappresenta il terzo ed ultimo grado. Quale organo supremo della giustizia, la Corte di Cassazione assicura l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di COMPETENZA e di attribuzione, ed adempie agli altri compiti ad essa conferiti dalla legge.

torna su COSTITUZIONE (la Costituzione)
è la legge fondamentale dello Stato. Essa contiene il complesso di regole relative all'organizzazione e al funzionamento della comunità sociale, nonché le norme riguardanti diritti e doveri dei cittadini.

torna su COUNSELLING
si riferisce ad un rapporto terapeutico o di crescita personale. Un cliente chiede aiuto ad un professionista (counsellor) per superare una difficoltà, per risolvere un problema personale, per affrontare meglio una situazione di crisi, un cambiamento ecc...
consulenza, in particolare a proposito dell’orientamento scolastico e professionale

torna su CURA
opera prestata da operatori socio-sanitari-educativi con il fine di risolvere i problemi presentati dagli utenti.

torna su CURATELA
istituto con il quale il CURATORE presta ASSISTENZA ad un soggetto ritenuto relativamente incapace (es. minore emancipato, persona inabilitata) integrandone la volontà non sufficientemente matura in relazione al compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione.

torna su CURATORE
soggetto preposto dal tribunale a integrare la volontà dell'assistito, prestando il suo consenso per la validità dell'atto. In sostanza il curatore non si sostituisce alla volontà dell'assistito, ma svolge solo una funzione di ASSISTENZA. La CURATELA dura in alcuni casi finché permane l'incapacità della persona.

torna su CURATORE SPECIALE
colui che esplica la CURATELA per un solo atto o in rappresentanza di un patrimonio. Viene nominato solo per certi atti per esempio: chi fa una donazione o dispone con testamento a favore di un minore (anche se soggetto alla POTESTÀ dei genitori) può nominargli un CURATORE speciale dei beni donati o lasciati.

torna su CUSTODIA CAUTELARE
privazione della libertà personale imposta sia alla persona sottoposta alle indagini sia all’ imputato per motivi cautelari. La recente riforma del Codice di Procedura Penale (c.p.p.) ha apportato profonde modificazioni a questa misura riguardo alla obbligatorietà, ai presupposti che legittimano la sua ADOZIONE, alla sua durata fissata rigorosamente per legge. Ha inoltre introdotto il principio di "gradualità" secondo cui la custodia cautelare in carcere può essere disposta solo quando ogni altra misura cautelare risulti inadeguata.

torna su DECADENZA
nel processo sia civile che penale indica la perdita del diritto al compimento di un determinato atto processuale a causa dell’inerzia del titolare del diritto.

torna su DECADENZA DELLA POTESTÀ GENITORIALE
quando il genitore non è più considerato idoneo al mantenimento, all'educazione e all'istruzione dei figli il GIUDICE (del TRIBUNALE DEI MINORI) pronuncia la sentenza di DECADENZA della patria potestà o la sospensione. (art. 330 c.c.).

torna su DECENTRAMENTO
atto di allontanare dal centro, di trasferire uffici o istituzioni dal cuore dello Stato a luoghi periferici, trasferendo altresì responsabilità, attribuzioni e competenze.

torna su DECRETO
provvedimento emanato dal potere esecutivo o dall'autorità giudiziaria. (Decreto legislativo, DECRETO LEGGE, DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, del Presidente del Consiglio dei Ministri, Decreto ministeriale… ).

torna su DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
atto proprio del Presidente della Repubblica di particolare rilevanza giuridica con il quale si promulgano (cfr promulgare) le LEGGI.

torna su DECRETO LEGGE
atto giuridico con forza di legge, emanato dal governo in deroga al principio della divisione dei poteri secondo il quale la funzione legislativa è riservata al Parlamento. La COSTITUZIONE prevede che in casi straordinari di necessità e urgenza, il governo possa adottare, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, ma che nello stesso giorno debba presentarli per la conversione alle camere, le quali devono riunirsi entro 5 giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio se non sono convertiti in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.

torna su DE-ISTITUZIONALIZZAZIONE
è un processo che cerca di mantenere la persona, in situazione di DISAGIO, il più a lungo possibile, nel suo ambiente di vita e che cerca inoltre di promuovere l'autonomia personale.

torna su DELEGA
mandato con cui si incarica un'altra persona ad agire in vece propria. Conferimento ad altri dei propri poteri.

torna su DELITTO
1) specie di reato che si contrappone alla contravvenzione in base alla qualità e all’entità della pena. In genere, ma non sempre, i delitti sono reati più gravi e destano una maggiore riprovazione sociale e in base a questa valutazione sono puniti più severamente. Le pene previste per i delitti sono: l’ergastolo e la reclusione come pene detentive, la multa come pena pecuniaria
2) atto di particolare gravità, che nuoce ad altre persone e offende le norme morali.

torna su DETENZIONE DOMICILIARE
misura alternativa alla detenzione (L. 354/75 art. 47-ter).

torna su DEVIANZA
rappresenta una mancata interiorizzazione delle norme e dei valori stabiliti dal sistema sociale, quindi una carenza della socializzazione.

torna su DIAGNOSI FUNZIONALE
la L. 517/77 stabilisce che è compito della USL, fornire alle scuole dove sono inseriti alunni portatori di HANDICAP, un supporto da parte dell'équipe psico-sanitaria per rimuovere quegli ostacoli che ostacolano una corretta integrazione del DISABILE. Alcune circolari fanno riferimento alla diagnosi funzionale che deve essere redatta dagli operatori dell'équipe e nella quale si devono evidenziare le capacità residue e le potenzialità (oltre ai deficit) della persona.

torna su DIAGNOSI SOCIALE
si intende l'interpretazione e la codifica del problema sociale portato dal cliente e la ricerca delle cause che l'hanno determinata.

torna su DIMISSIONE
nel linguaggio socio-sanitario atto per il quale esce da una istituzione qualcuno in essa ricoverato.

torna su DIMISSIONI
CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO per volontà del lavoratore.

torna su DIPARTIMENTO
forma di collegamento funzionale tra le Unità Operative (U.O.) appartenenti a diversi servizi. Hanno lo scopo di armonizzare ed integrare le prestazioni relative ad attività affini o complementari: sono costituiti nell' ambito di ciascuna Azienda sanitaria.

torna su DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
provvede all' espletamento delle funzioni di igiene ambientale e dei luoghi di lavoro e di controllo sull'igiene degli alimenti.

torna su DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO (DPL)
è l'organo periferico del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Fra i suoi compiti: trattazione delle controversie individuali e collettive di lavoro; vigilanza in materia di lavoro e cooperazione; rilascio autorizzazioni al lavoro per ingressi dall’estero e del libretto di lavoro a cittadini non comunitari.

torna su DIRITTO SOGGETTIVO
posizione giuridica di un soggetto (cioè insieme dei diritti e doveri di cui egli è titolare) nell' ambito dell'ordinamento in cui vive. Tale posizione a differenza di quella dell'INTERESSE LEGITTIMO, è tutelata dall'ordinamento in modo pieno e assoluto.

torna su DISABILE
persona portatrice di qualche menomazione che gli impedisce di svolgere alcune funzioni. (vedi HANDICAPPATO).

torna su DISABILITÀ
secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (1981) è una riduzione parziale o totale della capacità di svolgere una attività nei tempi e nei modi considerati normali. Può essere transitoria o permanente, reversibile/irreversibile, progressiva/regressiva. Può essere conseguenza di una menomazione o una reazione psicologica a una MENOMAZIONE fisica e/o sensoriale o di altro tipo (vedi HANDICAP).

torna su DISADATTAMENTO
difficoltà a trovarsi in armonia con il proprio ambiente di vita o con le situazioni sociali che si è chiamati a vivere.

torna su DISADATTATO
colui che ha difficoltà a trovarsi in armonia con il proprio ambiente di vita o con le situazioni sociali che è chiamato a vivere.

torna su DISAGIO
difficoltà soggettiva derivata da condizioni fisiche, materiali o morali.

torna su DISCONOSCIMENTO - azione di disconoscimento della paternità.
azione mediante la quale si può far dichiarare nulla la dichiarazione che il figlio di donna coniugata si considera anche figlio del marito (della madre).
L'azione può essere esercitata dal presunto padre, dalla madre e dal figlio maggiorenne; sono previsti anche dei termini entro i quali l'azione va esercitata, pena la DECADENZA.

torna su DISCRIMINAZIONE
ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza, basata sulla razza, il colore, l’ascendenza, o l’origine nazionale o etnica, ovvero sulle convinzioni o pratiche religiose, e che abbia lo scopo o l’effetto di compromettere il godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali nella vita pubblica.

torna su DISPARITÀ DI TRATTAMENTO
riguarda il pubblico impiego
1) assunzione per livelli per i quali è richiesto il solo titolo di studio della scuola dell'obbligo, che Stato ed enti pubblici sarebbero tenuti ad osservare; tuttavia non sempre viene applicata questa norma, in quanto la disposizione (necessità di CITTADINANZA italiana per accedere a pubblici impieghi) non è stata abrogata
2) contratti di diritto privato (es. stipulati con infermieri professionali stranieri con le ASL e case di CURA convenzionate, preceduti da emanazioni di un DECRETO che fissi i numeri limite in proporzione alle carenze riscontrate regione per regione e i criteri di valutazione dei titoli).

torna su DISTRETTO
1) zona soggetta alla giurisdizione di un’autorità o di un organo amministrativo (distretto militare, …)
2) suddivisione territoriale di carattere amministrativo (distretto scolastico, distretto socio-sanitario, …).

torna su DISTRETTO SANITARIO
articolazione o porzione di territorio per lo svolgimento integrato di attività di primo livello e di pronto intervento nelle ASL. È inteso come ambito territoriale e/o demografico per realizzare gli interventi di sicurezza sociale e per garantire ai cittadini un'effettiva partecipazione alla programmazione, promozione, controllo, e gestione dei servizi di base dei servizi socio-sanitari. La legge 833/78 stabiliva che ogni unità sanitaria locale doveva essere articolata in distretti di base.

torna su DOCUMENTAZIONE
l'insieme di supporti scritti o computerizzati utili a raccogliere le notizie necessarie allo svolgimento del proprio lavoro professionale.

torna su DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
in ambito scolastico è il foglio su cui gli insegnanti scrivono il rendimento dell’alunno nelle singole materie e alcune annotazioni generali sul suo rendimento scolastico e sul comportamento a scuola. Viene consegnato ai genitori due volte all’anno: a febbraio (dopo un paio di giorni va restituito agli insegnanti) e a giugno. Tradizionalmente veniva chiamato "pagella", i bambini talvolta lo chiamano ancora così.

torna su ECONOMO- ECONOMA
colui che ha l’incarico di provvedere all’amministrazione dei fondi necessari al funzionamento di un ente o alle occorrenze di una comunità
in ambito scolastico è una rappresentante del COMUNE che si occupa della gestione economica di varie attività (es. mensa, Estate Ragazzi ed altri servizi del COMUNE). Riceve i genitori degli alunni solo in alcuni orari, che cambiano da scuola a scuola.

torna su EDUCATIVA TERRITORIALE
è un servizio che prevede interventi a favore di minori a rischio e/o disabili per:

1) promuovere l'autonomia nell'utilizzo delle risorse del territorio (accesso alle strutture del tempo libero; rapporti con le istituzioni scolastiche; inserimento nel mondo del lavoro)
2) sostenere la famiglia nelle sue funzioni educative

torna su EDUCATORE PROFESSIONALE
l'educatore professionale è un operatore che, in base a una specifica formazione professionale post secondaria di durata triennale, di carattere teorico e tecnico-pratico e nell' ambito di servizi socio-educativi e educativo-culturali extrascolastici, residenziali o aperti, svolge la propria attività nei riguardi di persone di diverse età, mediante la formulazione e la attuazione di progetti educativi caratterizzati da intenzionalità e continuità, volti a promuovere e contribuire al pieno sviluppo delle potenzialità di crescita personale e di inserimento e partecipazione sociale, agendo, per il perseguimento di tali obiettivi, sulla relazione interpersonale, sulle dinamiche di gruppo, sul sistema familiare, sul CONTESTO ambientale e sull'organizzazione dei servizi in campo educativo.

torna su EDUCAZIONE PERMANENTE
è l’insieme delle attività di formazione rivolte agli adulti: anche dopo la scuola l’educazione non finisce, sia per la necessità di apprendere un lavoro e di aggiornarsi e perfezionarsi in esso, o di mutarlo per il sopravvento di possibili riconversioni. E’ anche un processo di EMPOWERMENT

torna su EMARGINAZIONE
si intende uno stato di isolamento, di DISADATTAMENTO socio ambientale che spesso procura problematiche abitative, lavorative e personali gravi a tal punto che la persona non è assolutamente integrata nella sua comunità di appartenenza ed anzi ne viene esclusa.

torna su EMPATIA
può essere definita anche come "il mettersi nei panni di" per poter comprenderne il vissuto e poter essere di aiuto. Si tratta cioè di comprendere ciò che l'altro prova tentando di "mettersi nei suoi panni" entrando nell'universo dei suoi sentimenti.
Mucchielli la definisce come la simpatia intellettuale attraverso cui si può riuscire a comprendere il vissuto delle altre persone pur non avendolo sperimentato in prima persona. È una capacità di valutare in modo corretto cosa prova un'altra persona assumendo il suo punto di vista (mettersi nella prospettiva dell'altro) ed esprimendo una risposta vicariante affettiva alla situazione altrui. L’empatia è alla base di ogni possibilità di intervento educativo o terapeutico dell'operatore che attraverso questo sentimento può riuscire a riequilibrare il necessario atteggiamento di distacco con quello del COINVOLGIMENTO emotivo

torna su EMPOWERMENT
processo attraverso il quale una persona acquista consapevolezza di maggior potere e fiducia nelle risorse e nelle sue capacità interne, senso di responsabilità e di efficacia personale e possibilità di incidere e di costruire la realtà. Il processo di E. consiste nella costruzione da parte del soggetto di una svariata possibilità di scelte alle quali può ricorrere per affrontare meglio determinate situazioni che incontra nel corso della propria esistenza. L'individuo empowered avrà così a disposizione una maggiore capacità di autonomia, di azione e di adattamento. Si tratta di un processo che aiuta l'individuo nella costruzione di diversi percorsi costruttivi di potenziamento del Sé.

torna su ENTE LOCALE
Si definiscono Enti Locali le amministrazioni che fanno riferimento ad un territorio circoscritto, quali le Province, i Comuni, le Comunità Montane e le Comunità Isolane. Gli Enti Locali sono dotati di funzioni proprie o delegate dallo Stato e dalle Regioni.

torna su EQUIPE
gruppo di persone che perseguono un obiettivo comune al quale ciascuno contribuisce secondo le proprie competenze, attitudini e professionalità in coordinazione con le funzioni degli altri membri dell'équipe. L'équipe in quanto tale esercita un effetto superiore alle somme delle attività dei singoli membri.
es. Gruppo di lavoro all'interno di un servizio socio-educativo-sanitario.

torna su ESAMI DI LABORATORIO
esami eseguiti in laboratorio chimico (es. esame del sangue, delle urine, delle feci...).

torna su ESAMI STRUMENTALI
accertamenti diagnostici eseguiti per mezzo di un apparecchio (es. raggi X, TAC, ecografia, risonanze magnetiche, etc.).

torna su ESPULSIONE - dello straniero dallo Stato
si tratta del provvedimento con cui lo straniero viene allontanato dall’Italia con divieto di rientrarvi per cinque anni ( ovvero tre in taluni casi )
Può essere una misura di sicurezza (ordinata dal GIUDICE) o un provvedimento amministrativo (disposto dalla Prefettura, ovvero dal Ministro dell’Interno).
Come misura di sicurezza l'espulsione può essere disposta in caso di condanna per un reato ricompreso negli artt. 380 e 381 del Codice di procedura penale (c.p.p)., se lo straniero risulta socialmente pericoloso. Inoltre può essere disposta in sostituzione di una pena inferiore a due anni di reclusione.
Come provvedimento amministrativo, tranne il raro caso di espulsione disposta dal Ministro per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, viene emesso dal Prefetto e attuato dalla Questura.
L'espulsione è disposta quando lo straniero è entrato in Italia clandestinamente, quando si è trattenuto senza aver chiesto nei termini il permesso di soggiorno, oppure quando il permesso è scaduto o è stato revocato. Infine è disposta nel caso di persona ritenuta pericolosa .
Normalmente viene concesso un termine di 15 giorni per permettere allo straniero di allontanarsi, ma in certi casi viene disposto direttamente l’accompagnamento alla frontiera con la forza pubblica, anche con previo trattenimento dello straniero in un CENTRO DI PERMANENZA TEMPORANEA
Per rientrare in Italia prima della scadenza occorre ottenere una speciale autorizzazione del Ministero dell'Interno

torna su ETICA
Si intende per "etica" la riflessione riguardo al comportamento pratico dell’uomo di fronte ai due concetti del bene e del male. Viene utilizzata comunemente come sinonimo di "morale".

torna su ETNOPSICHIATRIA
termine utilizzato per la prima volta forse alla fine degli anni ’30 da due autori brasiliani, ma diventato noto a partire dall’uso che ne propose Carothers nel ’53 in uno studio tristemente celebre (The African Mind) perché connotato da forti influenze razziste, come del resto buona parte della psichiatria coloniale di quel tempo. Il termine divenne poi celebre grazie agli studi di Margaret Field (in Ghana) e di Georges Devereux (in Vietnam e in Nord-America). A differenza delle ricerche di Psichiatria Transculturale (fr.: psychiatrie transculturelle; ing.: transcultural psychiatry), il cui sviluppo è stato preponderante soprattutto negli Stati Uniti e in Canada e si è rivolto soprattutto alla comparazione fra disturbi e sindromi descritti in vari paesi, l’etnopsichiatria si caratterizza per il prevalente interesse portato ai rapporti fra disturbi mentali, sistemi di CURA e cultura locale: quest’ultima considerata in modo approfondito, nei suoi aspetti simbolici, religiosi, rituali, ecc. (le concezioni della gente comune e degli esperti riguardo alle cause, al significato e al trattamento delle malattie definite dal lessico medico-psicologico come "psichiatriche"). L’etnopsichiatria riconosce che non sempre è facile tradurre l’insieme delle manifestazioni e dei disordini descritti in altri contesti nelle sindromi e nei disturbi descritti dalla psichiatria occidentale (anch’essa un’etnopsichiatria, come affermato da Gaines agli inizi degli anni ’90, che riflette cioè direttamente le preoccupazioni, i conflitti e i tratti caratteristici della cultura scientifica euro-americana). La difficoltà nasce dal fatto che in contesti non occidentali, meno secolarizzati, il significato di tali disordini non è necessariamente o solo quello "clinico", e rinvia piuttosto a un insieme di significati religiosi, sociali, morali (trasgressioni, ecc.), rituali, e così via. L’etnopsichiatria e la psichiatria transculturale hanno fatto uso del termine "sindromi legate alla cultura" o disturbi etnici (fr.: syndromes liés à la culture; ing.: culture bound syndromes, termine introdotto da Yap) per descrivere quei disturbi che sarebbero caratteristici di una particolare cultura (Latah in Malesia, Dhat in India, Koro in Cina, ecc.), ma il concetto è stato negli anni successivi criticato perché da più punti di vista inappropriato, ed oggi si propone di abbandonarlo. Gli studi di etnopsichiatria della migrazione rappresentano uno sviluppo recente e particolarmente interessante, soprattutto laddove rivendicano la necessità di adottare strumenti di approccio clinico, interpretativo e terapeutico adeguati ai BISOGNI e alle domande di CURA degli immigrati che giungono nelle metropoli occidentali e che presentino eventualmente disturbi psichici. Il modello di etnopsichiatria clinica elaborato a Parigi da Tobie Nathan, e caratterizzato dall’utilizzazione sistematica del dispositivo noto come mediazione etnoclinica, è fra i più noti; nonostante la larga influenza riconosciutagli oggi, il suo modello è stato oggetto di critiche dirette al rilievo, secondo alcuni autori eccessivo (e "rischioso" perché potenzialmente capace di riprodurre una "ghettizzazione etnica"), conferito da Nathan e i suoi collaboratori ai riferimenti culturali dei problemi psicologici dei pazienti immigrati e alla loro identità etnica. Il merito del modello clinico di Nathan è d’altronde quello di aver messo in evidenza l’inadeguatezza degli approcci psicoterapeutici occidentali e la necessità di un ripensamento critico dei loro presupposti allorquando il terapeuta incontra pazienti provenienti da altri contesti culturali e parlanti un’altra lingua. Altri centri di etnopsichiatria clinica in Europa (come il Centro Minkowska di Parigi, il Centro Frantz Fanon di Torino, ecc.) e in Nord-America hanno caratterizzato secondo profili diversi la loro attività, tenendo conto - oltre che delle caratteristiche culturali del DISAGIO psichico - anche di problemi quali le condizioni di vita dei rifugiati, le conseguenze psicologiche della tortura. ecc.

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lo studio dei rapporti fra processi psichici, forme dell’apprendimento, sviluppo cognitivo, modalità di socializzazione, ecc. da un lato e CONTESTO socio-culturale dall’altro. Se le prime ricerche, adottando metodologie derivate dalla psicologia occidentale, avevano sottolineato soprattutto la povertà dell’ambiente di vita dei bambini in altre culture (e dunque l’impatto negativo sullo sviluppo cognitivo derivante dalla presunta mancanza di stimoli, di giochi, di paesaggi indifferenziati come le lande artiche o le savane desertiche, ecc.), le ricerche degli ultimi anni hanno rivelato per intero la ricchezza delle pratiche di socializzazione e la molteplicità degli stili di apprendimento, nonché il ruolo che classi d’età, società infantili, giochi e cerimonie hanno nella trasmissione del sapere, nella memorizzazione e nella promozione dell’autonomia (ciò anche in assenza di un’educazione formale quale quella realizzata dal sistema scolastico). Una delle aree di maggior interesse dell’etnopsicologia è quella relativa al rapporto fra cultura ed emozioni; numerose ricerche si sono inoltre occupate delle differenze culturali concernenti le relazioni bambino/madre/gruppo. Oggi si mette in rilievo come tutte le psicologie, dunque anche quella della tradizione scientifica europea, sia un’etnopsicologia (radicata cioè nella particolare cultura scientifica europea), e come i suoi concetti e le sue categorie (Io, Sé, mente, ecc.) siano costrutti culturali originatisi in un preciso CONTESTO storico ed ideologico e nei confronti dei quali non è sempre facile operare una soddisfacente traduzione di termini e concetti propri di altre società.

torna su ETNOPSICOTERAPIA
con questo termine si indica solitamente lo studio delle strategie terapeutiche, caratteristiche di particolari contesti sociali e culturali, rivolte alla CURA dei disturbi che possiamo includere legittimamente nella famiglia dei "disturbi mentali". Alcuni problemi sorgono quando si ricordi che il termine "psicoterapia" appartiene alla specifica tradizione delle scienze psicologiche europee, e che le strategie di CURA che il ricercatore occidentale definisce "psicoterapie tradizionali" spesso fanno uso di tecniche e rimedi che il termine, a rigore, non comprende. Sarebbe pertanto più appropriato usare semplicemente l’espressione "etnoterapia". L’etnopsicoterapia si occupa anche delle specificità concernenti le diverse figure di terapeuti tradizionali o "guaritori" (fquih, nyanga, curandero, djon djongonon, ecc.): tipo di formazione, trasmissione del loro sapere, tecniche di CURA, ecc. Si vedano inoltre le voci etnopsicologia ed etnopsichiatria.

torna su FATTORE DI RISCHIO
una qualsiasi circostanza che concorre a produrre un rischio di tipo sociale, educativo o sanitario.

torna su FEED BACK
ritorno, effetto retroattivo di un messaggio o di un’azione su chi li ha promossi.
processo attraverso il quale un individuo ottiene dell'informazione relativa alla precisione delle risposte emesse in modo tale da poter utilizzare quell'informazione per modificare le risposte necessarie.

torna su FIGLIO LEGITTIMO
il figlio di un uomo e di una donna è figlio legittimo se è stato concepito da genitori uniti in matrimonio. In ogni altro caso è FIGLIO NATURALE. Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando sono trascorsi cento ottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio e quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dall'annullamento o dallo scioglimento o dalla cessazione degli effetti civili del matrimonio. La legittimità della filiazione si prova con l'atto di nascita oppure in sua mancanza con il possesso continuo dello stato di figlio legittimo che si può dimostrare se:
1) la persona ha sempre portato il cognome del presunto padre;
2) il presunto padre l'ha trattato come figlio;
3) la persona è sempre stata considerata come figlio del presunto padre;
4) la persona è stata riconosciuta come figlio della famiglia.
Per la legge italiana non esiste più alcuna differenza tra figli legittimi e figli naturali.

torna su FIGLIO NATURALE
figli nati da genitori non coniugati.

torna su FREQUENZA
la frequenza alle lezioni nella scuola dell’obbligo è prevista per legge. Anche negli altri ordini di scuola la frequenza è importante e concorre nel determinare la valutazione dello studente

torna su GIUDICE
organo giudiziario che ha il compito di applicare la legge nel caso concreto, attraverso un procedimento.

torna su GIUDICE DI PACE
GIUDICE non professionale che si occupa delle cause civili di minor rilievo e (da ottobre 2001) anche dei processi penali più semplici.

torna su GIUDICE PER L’INDAGINE PRELIMINARE
è il GIUDICE che segue tutta la fase delle indagini preliminari e a cui vengono fatte richieste da parte del PUBBLICO MINISTERO e dalla persona indagata. Si occupa della eventuale applicazione di una misura cautelare.

torna su GIUDICE TUTELARE
magistrato (vedi MAGISTRATURA) che si occupa delle TUTELE e delle CURATELE ed al quale ci si rivolge in certi casi di problemi che riguardano i minori.

torna su GIUDIZIO ABBREVIATO
procedura semplificata che può essere richiesta dall’ imputato e che consente di evitare il processo pubblico. Significa essere giudicato sulla base degli atti raccolti nel corso delle indagini preliminari, anche se è possibile chiedere di introdurre nuovi elementi . L’ imputato, in caso di condanna, ottiene comunque una pena ridotta di 1/3.

torna su GIUSTA CAUSA
nel rapporto di lavoro, consiste in un comportamento grave del lavoratore che consente al datore di lavoro di interrompere il contratto senza preavviso (se il contratto è a tempo indeterminato) o prima della scadenza (se è a tempo determinato).

torna su GIUSTIFICATO MOTIVO
è generato da inadempienze agli obblighi contrattuali oppure da ragioni inerenti l'attività produttiva, l'organizzazione del lavoro e il suo regolare funzionamento. Consente la risoluzione del rapporto di lavoro.
La materia è regolata dalla L. 300/70 Statuto dei Diritti del Lavoratori.

torna su GLOBALE - approccio
si dice di una modalità di lavoro socio-educativo che s'interessa della persona nel suo insieme e non solo del suo problema. Tale approccio considera la situazione da più punti di vista: fisico, psichico, relazionale, sociale...
Si tratta di una modalità di lavoro che richiede l'azione congiunta di professionisti di campi diversi. (cfr. INTERPROFESSIONALE).

torna su GROUP WORK
nasce e si sviluppa in America negli anni '20 in seguito alle teorizzazioni della psicologia sociale. Basa i propri presupposti sul senso di appartenenza ad un gruppo che sarebbe essenziale per lo sviluppo psicosociale sano di un individuo. Si basa sul presupposto che il DISAGIO del singolo vada ricercato in relazione alla separazione, all'isolamento e all'inadeguatezza dei rapporti sociali con gli altri. Le persone secondo questo metodo d'intervento, vanno valutate all'interno del loro ambiente d'appartenenza. Viene spesso usato come metodo di lavoro per aiutare le persone ad uscire da un problema che loro ritengono individuale per farle entrare in un problema che diventa di un gruppo (Alcolisti anonimi, gruppi di auto/mutuo aiuto...). il gruppo pertanto viene visto come dimensione che può favorire e sviluppare la partecipazione e la condivisione dei problemi.

torna su GRUPPI DI LAVORO PER OBIETTIVI
monodisciplinari o interdisciplinari costituiti a tempo determinato per conseguire un obiettivo programmato.

torna su GRUPPI DI SELF HELP
hanno lo scopo di mobilitare i membri all'aiuto reciproco o i gruppi promozionali che tendono alla sensibilizzazione, all'informazione e all'orientamento su problemi o situazioni che gli utenti dei servizi socio-sanitari ed educativi (genitori di tossicodipendenti, familiari di malati, famiglie affidatarie ecc...) da soli non sanno superare.

torna su GUARITORE, MEDICO TRADIZIONALE
termine da sempre connotato in modo ambivalente, e spesso impropriamente approssimato alla figura del ciarlatano. Dopo l’invito pronunciato nel 1978 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) diretto a promuovere e valorizzare nei paesi in via di sviluppo le risorse della "medicina tradizionale", la figura del guaritore ed il suo sapere hanno ritrovato anche da parte degli organismi internazionali e dei programmi sanitari, l’interesse scientifico che meritano. Le pratiche delle differenti (e non sempre sovrapponibili) figure di guaritore rivelano ad uno sguardo attento notevoli competenze tecniche e la capacità di prendersi CURA con efficacia di molti tipi di disturbo (quelli di natura psicologica e psicosomatica, senza dubbio, ma anche mali di natura organica: febbri, diarree, fratture, malattie infettive, ecc.). La figura del guaritore mantiene spesso una relativa ambiguità in considerazione del fatto che, a coloro ai quali è attribuito il sapere della CURA e della vita, viene riconosciuto inevitabilmente anche il potere di dare la malattia o la morte: di qui la prossimità problematica con la figura antitetica dello stregone, che rappresenta in alcuni casi lo specifico oggetto dell’attività terapeutica (in questo caso il guaritore avrà come denominazione quella di "witch doctor"). Le forme dell’apprendistato spesso sono endofamiliari, e frequentemente, soprattutto per alcune figure di guaritore, sono caratterizzate dall’esperienza della cosiddetta "malattia iniziatica": un’esperienza di sofferenza, di profonda inquietudine, di malattia che sarà superata proprio attraverso l’assunzione del nuovo ruolo di terapeuta (SCIAMANISMO) o attraverso l’adesione a confraternite le cui finalità religiose e terapeutiche si sovrappongono. Erboristi (conoscitori di piante ad uso medicinale) ed indovini (persone in grado di diagnosticare le cause del male o fare pronostici facendo ricorso a diverse tecniche: geomanzia, gallinomanzia, ecc.) operano spesso parallelamente al guaritore. Questi vari saperi rispondono non soltanto a BISOGNI di CURA e di salute ma esercitano anche ruoli differenti in rapporto a dinamiche di potere, pratiche religiose, ecc. In tutte le società la pluralità delle forme di ricorso da parte di individui e gruppi alle varie risorse terapeutiche esistenti, si definisce nel suo insieme "pluralismo medico".

torna su HANDICAP
1) discrepanza tra le aspettative della società rispetto al singolo e alle sue caratteristiche o condizioni psico-fisiche-mentali
2) secondo la definizione data dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1981, per handicap si intende una condizione di svantaggio risultante da un danno o da una DISABILITÀ, che limita o impedisce lo svolgimento di un ruolo normale in rapporto all'età, al sesso, ai fattori sociali e culturali. È quindi una condizione soggetta a possibili miglioramenti o peggioramenti. Abitualmente si usa, in modo scorretto, al posto di MENOMAZIONE e DISABILITÀ.

torna su HANDICAPPATO
è colui che "presenta una minorazione fisica, psichica e sensoriale stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione, o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di EMARGINAZIONE" (1.104/92).
Si usa, in modo scorretto, anche da parte di molti operatori sociali per indicare una persona DISABILE o portatrice di una menomazione.

torna su IMPUGNAZIONE - sulla libertà personale - contro la sentenza
sulla libertà personale è consentito impugnare il provvedimento con il quale è applicata una misura con ricorso al Tribunale per il riesame.
Contro la sentenza è possibile chiedere un nuovo giudizio alla CORTE D’APPELLO e contro tale decisione può essere fatto ricorso alla CORTE DI CASSAZIONE.

torna su INABILITAZIONE
per inabilitazione si intende una riduzione parziale della capacità di agire (cfr. INTERDIZIONE). Il GIUDICE, in questo caso, nomina un CURATORE invece di un tutore.

INADEL
Istituto Nazionale Assistenza Dipendenti Enti Locali; ente di diritto pubblico istituito nel 1925 con sede a Roma per l’assistenza sanitaria e la previdenza dei dipendenti degli enti locali; dal 1994 accorpato all’ INPDAP.

INAM
Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie; ente di diritto pubblico istituito a Roma nel 1943, per gestire l’assicurazione obbligatoria contro le malattie; soppresso nel 1978 con il varo della riforma sanitaria.

INAIL
(1933) Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
l’INAIL è l'Istituto Nazionale che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro. Nell' ambito dei propri compiti istituzionali, l'INAIL persegue il duplice obiettivo di ridurre il fenomeno infortunistico e realizzare una forma di TUTELA globale nei confronti dei lavoratori che svolgono attività a rischio o hanno già subito danni fisici ed economici a seguito di infortunio o malattia professionale. In questo quadro l'INAIL realizza iniziative che vanno dalla informazione e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, al sostegno finanziario agli imprenditori che investono in sicurezza, alla fornitura di prestazioni economiche, sanitarie ed integrative al lavoratore infortunato ed ai suoi familiari fino alla riabilitazione, recupero e reinserimento del DISABILE nella vita familiare, lavorativa e sociale.

torna su INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO
la L. 18/80 prevede che alle persone totalmente inabili per condizioni fisiche o psichiche (indipendentemente dall'età) di cui le apposite commissioni sanitarie abbiano accertato l'impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, o che abbisognino di un'ASSISTENZA continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, venga concessa un' indennità di accompagnamento indipendentemente dal reddito.

torna su INDENNITÀ ECONOMICA DI MALATTIA
deve essere anticipata direttamente dal datore di lavoro, il quale successivamente conguaglierà l'onere con i contributi sanitari che dovrà versare all'INPS.

torna su INSEGNANTE DI SOSTEGNO
tale figura è stata istituita con la L. 517/77 delegandole un ruolo di integrazione, sostegno e contenimento del soggetto portatore di HANDICAP o con problemi relazionali inserito nella scuola pubblica. Non ha competenze assistenziali ma ha un ruolo di formazione della personalità del soggetto con HANDICAP da mettere in atto attraverso l'interazione con tutti gli alunni della classe. Svolge la sua attività parallelamente all’insegnante di classe.

torna su INSERIMENTI LAVORATIVI A SCOPO RIABILITATIVO E TERAPEUTICO
si intendono quegli interventi assistenziali che hanno come scopo l'integrazione nel mondo del lavoro di portatori di HANDICAP, svantaggiati, tossicodipendenti, pazienti psichiatrici ecc...

torna su INSERIMENTO LAVORATIVO
Intervento attraverso il quale si promuove e facilita l’entrata nel mondo del lavoro, compito che devono svolgere i servizi pubblici all’impiego.

torna su INSERIMENTO LAVORATIVO - borse lavoro
è la possibilità di ottenere un lavoro a tempo determinato con fondi stanziati dal COMUNE o dalla ASL. Il datore di lavoro non sostiene alcuna spesa ed in cambio la persona può, inviata da un Servizio (SER.T. SERVIZIO DI SALUTE MENTALE, servizio sociale...), sperimentarsi in ambito lavorativo.

torna su INSERIMENTO SOCIALE
atto per il quale si promuove l'appartenenza di qualcuno nel CONTESTO sociale.

torna su INTEGRAZIONE SCOLASTICA
insieme di azioni e metodi educativi, secondo cui, tutti i minori, per legge debbono frequentare insieme la scuola del obbligo, al di là della loro possibile DISABILITÀ.

torna su INTEGRAZIONE SOCIALE
( vedi INSERIMENTO SOCIALE).

torna su INTERDIZIONE
il CODICE CIVILE (c.c.) all'art. 414 dispone che le persone che si trovano in condizioni di abituale infermità mentale che le rendono incapaci di provvedere ai propri interessi, devono essere private della capacità di agire. La dichiarazione di incapacità di agire avviene dopo un esame della persona che deve essere interdetta. Il GIUDICE si avvale di consulenti tecnici per stabilire l'infermità mentale permanente della persona e solo successivamente dichiarerà lo stato di privazione della capacità d'agire. Il GIUDICE TUTELARE nominerà pertanto un tutore che curi gli interessi della persona.

torna su INTERESSE LEGITTIMO
posizione giuridica in forza della quale il titolare può pretendere che l'attività della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE sia svolta in modo legittimo, cioè nel rispetto delle norme giuridiche. Si ha interesse legittimo ogni volta in cui la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ha il potere di interferire sulla posizione di un privato. Si ritiene pertanto che l'interesse legittimo, a differenza del DIRITTO SOGGETTIVO, non sia tutelato in modo pieno e diretto: esso infatti riceve soddisfazioni solo se convergente con il pubblico interesse. La COMPETENZA a giudicare in materia è del GIUDICE amministrativo, pertanto contro un atto illegittimo si deve proporre RICORSO al TAR competente. Gli stranieri godono piuttosto di interessi legittimi che di DIRITTI SOGGETTIVI.

torna su INTERPROFESSIONALE
si dice di un gruppo di lavoro formato da operatori di diverse professioni che interagiscono nel raggiungimento di un obiettivo.
Si dice anche della modalità di lavoro da essi usata.

torna su INTERVENTO EDUCATIVO
ognuna delle azioni o gruppo di azioni compiute dagli educatori che mirano al raggiungimento di un obiettivo.

torna su ISTANZA
richiesta formulata dalla persona sottoposta ad indagine ovvero dalla parte offesa di un reato, diretta al GIUDICE o al PUBBLICO MINISTERO.

torna su ISTITUTI RESIDENZIALI
strutture a carattere residenziale rivolte a minori, anziani, HANDICAPPATI che non possono permanere presso il proprio domicilio.

torna su ISTITUZIONALIZZAZIONE
atto per il quale una persona lascia il suo ambito di vita quotidiana per essere inserita in una istituzione residenziale.

torna su LABORATORI
in ambito scolastico sono aule attrezzate per insegnare materie specifiche con insegnanti specializzati nell’insegnamento di queste materie. es. Laboratorio di italiano per stranieri, di inglese, di teatro…

torna su LAVORO DI EQUIPE
azione coordinata di due o più persone che lavorano congiuntamente, insieme o alternativamente; essa implica la capacità di lavorare insieme su un piano di eguaglianza, al di fuori di qualsiasi rapporto da superiore a subordinato.

torna su LAVORO DI RETE
lavorare secondo un'ottica di rete permette all'operatore di cogliere i fenomeni nelle loro interconnessioni. Creare delle RETI (di solidarietà sociale... ecc...) significa creare prevenzione al DISAGIO e al danno. È un efficace strumento di recupero per la nostra società malata in quanto enfatizza il ruolo delle solidarietà naturali e delle relazioni interpersonali. È supporto di aiuto per i singoli e per le istituzioni in quanto attuano un'AGGREGAZIONE ed una mediazione proprio là dove possono crearsi difficoltà.
Con questo termine si indicano generalmente tre tipi di lavoro sociale professionale:
1) un approccio al caso singolo che intervenga sui legami dello stesso con soggetti significativi
2) un lavoro sul territorio volto al rafforzamento dei legami tra soggetti in esso attivi (istituzionali e non)
3) una politica sociale tesa a rafforzare e rendere più funzionali i rapporti tra diversi servizi istituzionali all’interno di un territorio.

torna su LAVORO DI STRADA
si tratta di interventi sociali volti a contattare, nei loro luoghi di AGGREGAZIONE naturale, soggetti che generalmente non afferiscono ai servizi territoriali, o ad analizzare problematiche emergenti o poco conosciute dai servizi stessi. Gli approcci a questo tipo di intervento possono essere di natura assai diversa, variando dal controllo sociale sul territorio, alla promozione di esperienze di protagonismo di gruppi marginali, alla semplice presenza di operatori nei luoghi di AGGREGAZIONE.

torna su LAVORO INTERINALE
introdotto in Italia con la Legge 24 Giugno 1997, n.196, si svolge con l’intermediazione di agenzie fornitrici, inquadrate come imprese del terziario, tra i lavoratori e le imprese. Tali agenzie, riconosciute dal Ministero del Lavoro, forniscono alle ditte il personale di cui hanno necessità per un periodo definito. Esse hanno l’obbligo di versare la contribuzione sociale all’INPS e devono assicurare i lavoratori all’INAIL contro il rischio d’infortunio e malattie professionali.
I lavoratori "in affitto" hanno gli stessi diritti e doveri dei lavoratori a tempo indeterminato e sono titolari di diritti e libertà sindacali; a questi lavoratori si applica il contratto nazionale di lavoro del settore in cui si è impiegati.

torna su LIBERAZIONE ANTICIPATA
riduzione di pena che può essere concessa al condannato da parte del TRIBUNALE di Sorveglianza, se lo stesso ha dato buona prova in carcere. La riduzione è di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata.

torna su LIBERTÀ VIGILATA
misura di sicurezza non detentiva consistente in una serie di limitazioni della libertà personale finalizzate ad evitare che l'individuo abbia ulteriori occasioni per commettere REATI. Le limitazioni possono essere:
1) il divieto di ritirarsi la sera oltre una certa ora
2) il divieto di uscire la mattina prima di una certa ora
3) l'obbligo di praticare una stabile attività lavorativa
4) il divieto di frequentare pregiudicati.
La sorveglianza sull' osservanza di tali obblighi è affidata alle autorità di pubblica sicurezza. La durata minima è di un anno e sale a 3 anni nei casi più gravi. La libertà vigilata è disposta dai giudici.

torna su LIBRETTO DI LAVORO
Dal 30.1.2003, data di entrata in vigore del D. Lgs. 297/02, non è più previsto il rilascio del libretto di lavoro.
E’ opportuno sapere che si tratta del documento che registrava i dati essenziali della carriera lavorativa di ogni lavoratore subordinato, ovvero: generalità del lavoratore, le qualifiche delle mansioni svolte, i riferimenti dei datori di lavoro, la data di assunzione e quella di cessazione di ogni rapporto di lavoro.
Con l’applicazione del D.Lgs. 297/02 le esperienze professionali e formative dei lavoratori sono registrate presso i Centri per l’Impiego. (definizione aggiornata al 31.03.03)

torna su LIBRETTO DI LAVORO - stranieri, rilascio
ha le stesse caratteristiche del libretto di lavoro rilasciato a cittadini italiani e comunitari, ma nel caso di richiedenti di nazionalità non comunitaria cambiano la forma e l’ente preposto al rilascio. Per i primi è competente l’Ufficio Anagrafe dei Comuni di residenza, mentre per i secondi è competente la Direzione Provinciale del Lavoro - Servizio di Ispezione del Lavoro. Per ottenerlo bisogna presentare il documento comprovante l’avvenuta assunzione (mod. C/ASS, in genere - mod. LD/09 - INPS, per i lavoratori domestici).

torna su LICENZIAMENTO
CESSAZIONE di rapporto di lavoro subordinato per recesso dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, operato dal datore di lavoro secondo tempi e modi stabiliti dagli usi e dalle leggi. La legge (lo Statuto dei diritti dei lavoratori) prevede che il licenziamento possa avvenire solo per GIUSTA CAUSA o GIUSTIFICATO MOTIVO. In assenza di questi presupposti sono previste procedure di arbitrato e pagamenti compensativi o anche la riassunzione del lavoratore ingiustamente licenziato.

torna su MAGISTRATURA
insieme degli organi che esercitano la funzione giurisdizionale ordinaria in modo autonomo e indipendente dagli altri poteri statali (legislativo, esecutivo). Per garantire il rispetto di questa basilare norma costituzionale, le assegnazioni degli incarichi, i trasferimenti, le promozioni, e i provvedimenti disciplinari riguardanti i magistrati spettano esclusivamente al CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA.

torna su MALA FEDE
si intende un agire sleale o comunque scorretto che sia in grado di provocare un danno ad altri. Opposto a BUONA FEDE. Secondo l'ordinamento giuridico italiano l'esistenza della mala fede deve essere dimostrata dalla parte contro la quale è stata usata, poiché vige la presunzione legislativa che l'agire di un soggetto sia sempre in BUONA FEDE.

torna su MANSIONARIO
elenco degli atti, compiti e azioni che una data istituzione richiede a ognuno dei professionisti che vi lavorano.

torna su MANSIONE
ognuno degli atti, compiti e azioni che una data istituzione richiede a ognuno dei professionisti che vi lavorano. La mansione di lavoro è definita da contratti collettivi di lavoro che a loro volta definiscono anche l’inquadramento professionale e retributivo.

torna su MARGINALITÀ
il termine va distinto da quello di povertà anche se tra i due fenomeni esiste una certa correlazione. La prima concerne l'inclusione/esclusione in un determinato sistema mentre l'altra concerne l'accesso al sistema di distribuzione delle risorse economiche. La marginalità trae le sue origini dalla struttura della disuguaglianza sociale presente in una determinata società.

torna su MATERNITÀ - astensione facoltativa dal lavoro
un periodo di assenza di altri sei mesi oltre all' astensione obbligatoria, durante il quale la donna conserva il diritto al posto di lavoro e la conseguente anzianità maturata. Indennità pari al 30% a carico dell'INPS. Questi periodi non sono computabili per il calcolo delle ferie, della tredicesima e quattordicesima mensilità. La donna per il primo anno di vita del bambino ha il diritto, durante l'orario giornaliero di lavoro, a due periodi di riposo (richiesti per l'allattamento) anche cumulabili, di un'ora ciascuno, retribuiti. Ha inoltre diritto ad assentarsi dal lavoro con il riconoscimento della retribuzione qualora il bambino si ammalasse; il periodo di allattamento retribuito è subordinato alla presentazione di idonea certificazione medica.

torna su MATERNITÀ - astensione obbligatoria dal lavoro
durante tutto il periodo di gestazione (che va dall'inizio dello stato di gravidanza) fino al settimo mese dopo il parto, la donna non può essere adibita a mansioni pericolose né a lavori faticosi o insalubri (se necessario, pur mantenendo la retribuzione il datore di lavoro deve destinare la lavoratrice ad altre mansioni). Inoltre, la donna deve obbligatoriamente astenersi dal lavoro nei due mesi precedenti la data presunta del parto e fino ai tre mesi dopo il parto (periodi che possono essere prorogati se fosse necessario). L' indennità pari al 80% della contribuzione è a carico del INPS.

torna su MATERNITÀ - della lavoratrice subordinata
il legislatore ha disciplinato con norme particolarmente protettive la posizione della lavoratrice subordinata gestante e puerpera. Affinché la lavoratrice possa pretendere i benefici disposti a suo favore dalla legge deve consegnare al datore di lavoro e all'INPS il certificato di gravidanza.

torna su MATERNITÀ - divieto di licenziamento
la lavoratrice non può essere licenziata dall'inizio del periodo di gestazione. La legge stabilisce che il concepimento sia avvenuto 300 giorni prima della data presunta del parto indicata sul certificato medico di gravidanza. Tale divieto perdura fino al compimento di un anno di età del figlio. Se il figlio nasce morto il divieto permane fino alla fine del periodo di astensione obbligatoria. Qualora morisse dopo questo periodo, ma prima del compimento di un anno di età, il datore di lavoro può licenziare la lavoratrice 10 giorni dopo la morte del figlio. La legge stabilisce, ai fini dell'illegittimità del licenziamento che è irrilevante la conoscenza da parte del datore di lavoro dello stato di gravidanza della lavoratrice.

torna su MATRIMONIO
in Italia, vincolo giuridico fra due persone di sesso diverso riconosciuto dallo Stato o da una istituzione religiosa.

torna su MATRIMONIO CIVILE
unione tra due persone di sesso diverso con effetti giuridici all’interno dello Stato. Condizioni richieste sono: la maggiore età, la CAPACITÀ DI AGIRE, la libertà di stato, assenza di vincoli di PARENTELA, di affinità, di ADOZIONE, assenza di impedimento da DELITTO.

torna su MATRIMONIO CONCORDATARIO
MATRIMONIO cattolico, celebrato in forma religiosa, che può produrre effetti civili nell’ordinamento statale.

torna su MATRIMONIO DI ALTRI CULTI CON EFFETTI CIVILI
MATRIMONIO celebrato davanti a ministri di culto non cattolici, al quale si attribuisce efficacia civile grazie a una normativa specifica.

torna su MATRIMONIO RELIGIOSO
MATRIMONIO compiuto davanti a un ministro di culto, con effetti solo nella religione a cui appartiene il ministro. Per quanto riguarda il MATRIMONIO religioso nella Chiesa cattolica, esso non ha alcun effetto giuridico che per la Chiesa stessa; se si vuole dare effetto giuridico anche nello Stato, si deve celebrare un MATRIMONIO CONCORDATARIO. Per matrimonio religioso semplice o concordatario, occorre che uno o entrambi i futuri sposi siano battezzati e cresimati.

torna su MATRIMONIO - scioglimento del
il vincolo matrimoniale si scioglie con la morte di uno dei coniugi e nei casi previsti dalla legge (divorzio).

torna su MEDIAZIONE FAMILIARE
si tratta di un processo di aiuto da parte di un professionista neutrale, rivolto alle famiglie in vista o in seguito alla separazione o al divorzio ed è mirato a favorire le potenzialità evolutive del conflitto, anche in funzione dello sviluppo e della maturazione dei figli. Le coppie si rivolgono al mediatore familiare affinché le aiuti a negoziare direttamente i temi del loro accordo. Si configura come una pratica di risoluzione dei conflitti basata sulla cooperazione e l'autodeterminazione dei genitori.

torna su MEDIAZIONE GLOBALE
si intende quella modalità di mediazione che oltre agli accordi sulla gestione dei figli dopo la separazione/divorzio, affronta e cerca di giungere ad accordi anche su tutti gli aspetti patrimoniali.

torna su MEDIAZIONE PARZIALE
è quella modalità di mediazione familiare che non prende in considerazione gli aspetti patrimoniali ma si occupa esclusivamente di cercare di evitare conseguenze negative in seguito al divorzio sui bambini

torna su MEDICINA DI BASE
è data dal complesso delle attività relative all'ASSISTENZA medico generica e pediatrica.
Coordina, cura e promuove le attività relative all'ASSISTENZA medico generica, pediatrica, delle tossicodipendenze, della prevenzione delle malattie in età scolare.

torna su MENOMAZIONE
secondo l'OMS (1981) è qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche e/o anatomiche. Essa può essere transitoria o permanente.

torna su MINIMO ALIMENTARE
standard definito con delibera dell'organo competente che individua la somma minima utile a soddisfare i BISOGNI alimentari. E' il parametro di riferimento per sussidi indirizzati ad adulti in temporanea difficoltà economica.

torna su MINIMO VITALE
indica una erogazione monetaria - standard definito con delibera dell'organo competente che individua il reddito minimo utile alla sussistenza, usato come parametro di confronto per calcolare l'importo del sussidio indirizzato ad anziani, invalidi civili con percentuale di invalidità superiore al 72%, singoli o nuclei familiari esposti a situazioni di rischio.

torna su MINORE A RISCHIO
bambino o giovane di meno di diciotto anni, in pericolo dal punto di vista psico-sociale e/o relazionale.

torna su MISURE AMMINISTRATIVE DI SICUREZZA
sono provvedimenti limitativi della libertà personale o dei diritti patrimoniali dei singoli, adottati dai GIUDICI contro le persone socialmente pericolose.

torna su MODULO
è una modalità organizzativa dell’orario scolastico nella scuola elementare, alternativa al TEMPO PIENO. Gli scolari stanno a scuola tutte le mattine e alcuni pomeriggi (uno, due o più, dipende dall’organizzazione della scuola). Ogni scuola comunque si organizza secondo le proprie esigenze. Sono previsti più maestri che si dividono le materie di insegnamento e che si alternano in più classi. I bambini possono mangiare a scuola solo nei giorni in cui si fermano anche di pomeriggio.

torna su MONITORE
in alcuni contesti formativi per educatori professionali, è chiamato così il docente che organizza e guida la pratica professionale degli studenti.
Si tratta di un educatore diplomato con esperienza professionale e nel campo della formazione.

torna su MUTUOAIUTO (vedi AUTOAIUTO)
(vedi AUTOAIUTO)

torna su NATURALIZZAZIONE
è l'acquisto da parte di uno straniero della CITTADINANZA.

torna su NEGOZIAZIONE
in psicologia sociale è quel processo attraverso il quale diversi attori sociali raggiungono degli accordi di compromesso che sono reciprocamente accettabili riguardo a scopi comuni, alla ripartizione di risorse o sulla posizione da prendere verso terzi.

torna su NORMA
1) sinonimo di legge
2) consuetudine in una realtà o in una cultura.

torna su NORMA COGENTE
è quella la cui osservanza è inderogabile .

torna su NORMA GIURIDICA
è un imperativo rivolto all'universalità, cioè un precetto universale che si dirige, sotto forma di comando o di divieto oppure di concessione a tutti i sottoposti alla sovranità e da tutti esige osservanza .

torna su NORMATIVA
insieme delle leggi e delle norme che regolano un settore.

torna su NORMODOTATO
persona portatrice di capacità e attitudini ritenute nella norma.

torna su NUCLEO FAMILIARE
gruppo di persone che formano la famiglia e che convivono nello stesso domicilio.

torna su OBIETTORE
si usa per indicare colui che fa OBIEZIONE DI COSCIENZA

torna su OBIEZIONE DI COSCIENZA
atto per il quale una persona si oppone all'adempimento di una norma civile o militare perché ritenuta ingiusta per la propria coscienza soggettiva.

torna su OPERATORI DI UN DISTRETTO DI BASE
équipe composta da operatori sociali e sanitari (legge 833/78 - individuazione USSL / L.r. 20/82). L’aziendalizzazione dell’ASL (v. UNITA’ SOCIO SANITARIA LOCALE- USSL.) e la conseguente scissione nella gestione delle competenze tra Sanità e Assistenza ha ridisegnato l’assetto istituzionale dei distretti.

torna su OPERATORI DI UN DISTRETTO SANITARIO
insieme degli operatori sanitari che lavorano in un DISTRETTO SANITARIO così come individuato dalle AASSLL (Aziende Sanitarie Locali) in applicazione del D.Lgs. n. 229 del 18 giugno 1999 e delle conseguenti norme regionali (ad esempio: assistente sanitario, biologo, chimico, farmacista, fisioterapista, infermiere, infermiere pediatrico, pediatra, logopedista, medico, ortottista, ostetrica, psicologo, tecnico d’igiene ambientale, tecnico di laboratorio d’analisi, tecnico ortopedico, tecnico della rieducazione funzionale, tecnico di radiologia medica, terapista occupazionale, ecc.).

torna su OPERATORE SOCIALE
classe di professionisti che raggruppa coloro che prestano servizio in ambito sociale (ad esempio: ASSISTENTE DOMICILIARE, ASSISTENTE SOCIALE, EDUCATORE PROFESSIONALE, ecc.)

torna su OSSERVAZIONE
In alcuni ambiti, come i servizi sociali e la formazione, significa vedere, e non solo guardare, conservare atteggiamenti di curiosità e di ricerca per cogliere i segni che rivelano gli elementi significativi, per meglio capire le esigenze, i BISOGNI e i desideri della persona.

torna su PARENTALE
(vedi: genitoriale).

torna su PARENTELA - in linea collaterale
è quella che unisce coloro i quali hanno uno stipite comune senza discendere gli uni dagli altri .

torna su PARENTELA - in linea retta
è quella che unisce coloro che discendono l'uno dall'altro.

torna su PARITÀ DI TRATTAMENTO
per i lavoratori extracomunitari legalmente residenti e autorizzati al lavoro la CONVENZIONE O.I.L. n. 143 del 1975 fissa il principio della piena uguaglianza di trattamento con i lavoratori italiani.
Questa parità si estende anche per ciò che riguarda i servizi sociali e sanitari, mantenimento dell'identità culturale, scuola e disponibilità dell'abitazione .
I lavoratori extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa godono di tutte le norme che regolano il mercato del lavoro e di tutte le opportunità di formazione e di AVVIAMENTO AL LAVORO.

torna su PARG (progetto abilitativo riabilitativo globale)
è un progetto che si avvia con l'attestazione di HANDICAP (L.104/92) e si sviluppa parallelamente alla DIAGNOSI FUNZIONALE. Il PARG riunisce tutti gli interventi ritenuti utili e necessari ad attivare funzioni e capacità del DISABILE a partire dall'età infantile fino all'età adulta. Concorrono alla sua predisposizione le seguenti figure professionali: assistenti sociali, terapisti della RIABILITAZIONE, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, neurologi, fisiatri, pedagogisti ecc. Nel PARG si sviluppano i piani di intervento individuali, mirati e specifici adeguati ai BISOGNI che la persona presenta in quel determinato momento. Il PARG contiene la situazione globale dell'HANDICAPPATO ed avvia i piani di intervento che possono essere di tipo sanitario, socio-educativo, lavorativo, sociale.

torna su PARTE CIVILE
è colui che ha risentito danno da un reato e sollecita la relativa azione civile riparatrice contro l'imputato o il responsabile civile, costituendosi in giudizio per l’ottenimento del risarcimento

torna su PASTI ALTERNATIVI
nella scuola dell’obbligo, pasti forniti nel caso di divieti alimentari o di diete specifiche. Devono essere richiesti all’economo/a che gestisce la refezione scolastica.

torna su PATTEGGIAMENTO
richiesta di applicazione di una pena formulata dall’ imputato con necessario consenso del PUBBLICO MINISTERO, che permette di non fare il processo e di concordare direttamente la pena, che sarà comunque inferiore di 1/3 a quella astrattamente prevista.

torna su PEI (piani educativi individualizzati)
vengono redatti dagli organismi didattici sulla base delle indicazioni contenute nella diagnosi funzionale. Il PEI è finalizzato all'integrazione e all'apprendimento del portatore di handicap, dovrà definire gli obiettivi e i percorsi e le strategie che si intendono portare avanti, gli eventuali strumenti e sussidi didattici personalizzati che possono facilitare i processi di apprendimento/assimilazione dell'alunno, sia durante l'attività didattica che negli altri momenti ricreativi. Successivamente all'elaborazione dei PEI sono previsti almeno due momenti di verifica: uno iniziale ed uno finale, allo scopo di monitorare gli effetti dei vari interventi. Alla stesura del PEI partecipano oltre agli operatori scolastici, l’assistente sociale, il neuropsichiatra infantile, il terapista della riabilitazione, il logopedista, il fisiatra ed i genitori dell'handicappato.

torna su PENSIONE DI ANZIANITÀ
è corrisposta ai lavoratori con almeno 35 anni di contributi versati da lavoro. Varie attualmente approvate e/o al vaglio del Parlamento per l'innalzamento dell'età pensionabile e degli anni di contribuzione.

torna su PENSIONE DI INVALIDITÀ
viene erogata agli invalidi civili di età superiore agli anni 18 e fino ai 65, ai quali sia stata riconosciuta una inabilità al lavoro del 100% (L. 118/71). E’ ripartita in 13 mensilità e non è reversibile. È erogata dal Ministero degli Interni tramite le Prefetture.

torna su PENSIONE DI INVALIDITÀ - cittadini non UE
Trattasi di provvidenze erogate dall’INPS (ex art. 130 D.Lgs. 112/1998) ovvero dalle Regioni (in forza del D.P.C.M. 26/5/2000) e destinate alle persone infrasessantacinquenni che abbiano perduto, parzialmente o totalmente, la capacità lavorativa, per affezioni congenite o successivamente acquisite, purché non dipendenti da causa di lavoro, e fatti salvi, in ogni caso, i limiti di reddito e la titolarità della carta di soggiorno, per i cittadini extracomunitari residenti in Italia, già previsti per la concessione dell’assegno sociale.
Per quegli stranieri che hanno in passato ottenuto le provvidenze economiche in favore dei minorati civili sulla base della titolarità del solo permesso di soggiorno, il Consiglio di Stato, con parere n. 76/2001 sez. I, ha stabilito che non hanno più titolo a godere di tali provvidenze. Le provvidenze erogate fino all’entrata in vigore della legge finanziaria 2001 non dovranno ovviamente essere restituite mentre per quelle eventualmente erogate successivamente, l’amministrazione potrà valutare entità e criteri della restituzione secondo equità.

torna su PENSIONE DI REVERSIBILITÀ
spetta ai familiari del lavoratore che godeva già della pensione o del lavoratore che non era pensionato ma che, al momento della morte, risultava aver raggiunto il numero di anni di assicurazione e di contribuzione previsto per l'ottenimento della pensione di vecchiaia o di invalidità.

torna su PENSIONE SOCIALE
è attribuita a coloro che hanno i seguenti requisiti: CITTADINANZA italiana, residenza stabile in Italia, età superiore a 65 anni, non superare i limiti di reddito stabiliti per legge.

torna su PIANTA ORGANICA
ordine e disposizione dei vari organi di un'amministrazione quanto agli uffici e al ruolo delle persone.
Una professione è legittimata quando i professionisti sono riconosciuti di ruolo all'interno di una pianta organica.

torna su POLITICA SOCIALE
far crescere un sistema di sicurezza sociale WELFARE STATE. Il livello locale (il territorio) è il terreno idoneo per sperimentare una politica sociale fondata su prestazioni o servizi essenziali ed affidata a modelli operativi e alle esigenze di TUTELA della salute dei singoli e/o delle comunità locali. I valori guida della politica sociale sono: decentramento, programmazione, partecipazione, prevenzione, integrazione.

torna su POSSESSIONE
esperienza complessa, caratterizzata dall’arrivo di spiriti e di divinità nel corpo del o della posseduta (che diventano materialmente il supporto dello spirito ed entrano in trance), la cui durata può variare considerevolmente. La possessione ha la sua espressione ritualizzata nel corso delle cerimonie, ma l’esperienza dei posseduti si protende ben al di là del momento rituale. Il significato religioso, terapeutico, teatrale, comunicativo, ma anche politico (resistenza culturale nei confronti del colonialismo, conflitti di genere e familiari, ecc.), è stato di volta in volta sottolineato dai diversi autori che si sono occupati della possessione (comune ad oltre il 50% delle società umane). Luc de Heusch ha sottolineato i due profili, adorcistico (alleanza con gli spiriti) ed esorcistico (bisognoso dell’espulsione dell’istanza negativa: demoni, ecc.) caratteristici della possessione. Oggi se ne sottolinea anche il valore di tecnica di memoria collettiva. La possessione non esaurisce il suo significato ad un unico registro, e nel suo essere codice privilegiato di alcuni gruppi (spesso gruppi marginali) richiede l’intervento simultaneo di differenti registri di interpretazione.

torna su POTESTÀ GENITORIALE
comprende una serie di doveri, riassumibili nel mantenimento, istruzione, educazione della prole (art. 147 cc), ed un insieme di poteri e diritti di natura patrimoniale (es. la rappresentazione dei figli negli atti civili art. 320 cc), l'usufrutto legale dei beni (art. 324 cc), l'amministrazione dei loro patrimoni (art. 320 cc). La legge attribuisce ad entrambi i genitori l'esercizio congiunto della potestà sui figli, il suo esercizio deve mirare esclusivamente alla TUTELA e all'interesse del minore.

torna su PRATICA DI MALATTIA
il lavoratore subordinato del settore privato quando si assenta dal lavoro per malattia deve presentare al datore di lavoro il certificato del medico curante indicante la prognosi. La copia con la diagnosi deve essere spedita con raccomandata alla sede zonale dell'INPS.

torna su PREAVVISO
comunicazione che una parte contrattuale dà all'altra in merito al suo intendimento di non voler rinnovare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e di voler recedere da esso. Deve essere dato entro precisi limiti temporali, in genere stabiliti dai contratti collettivi di lavoro a seconda dell’inquadramento professionale e dell’anzianità di lavoro.

torna su PRE-SCUOLA E POST-SCUOLA
è un servizio a pagamento fornito dal COMUNE, che prevede la sorveglianza dei bambini, da parte di un educatore, al di fuori degli orari scolastici previsti.

torna su PREFETTO
è il rappresentante del governo nella provincia dotato di competenze generali: fra l'altro egli vigila l'azione di tutte le pubbliche amministrazioni e adotta in caso di urgenti necessità i provvedimenti indispensabili nel pubblico interesse. Nei diversi rami di servizio: promuove il regolamento di attribuzioni tra autorità amministrative e autorità giudiziaria; tutela l'ordine pubblico; sovrintende alla PUBBLICA SICUREZZA; dispone della forza pubblica e può chiedere l'impiego delle Forze Armate.
Presso le Prefetture sono istituiti ai sensi dell’art. 57 del D.P.R. 394/99 (Regolamento di attuazione T.U. 286/98) i Consigli Territoriali per l’Immigrazione.

torna su PRELEGGI
1) disposizioni premesse agli articoli del CODICE CIVILE. Constano di 31 norme riguardanti la LEGGE in generale
2) regolamento della legge applicabile per gli stranieri nei rapporti di famiglia: successioni, contratti, ecc.

torna su PRESA IN CARICO
in ambito sociale, momento d'inizio a partire dal quale si deve cominciare una relazione di aiuto di tipo assistenziale, educativo, psicologico, etc.

torna su PRESELEZIONE
selezionare in precedenza o in anticipo.
Nella nuova organizzazione dei CENTRI PER L’IMPIEGO è un servizio per l’inserimento nella banca dati di persone in cerca di occupazione, finalizzato all’attività di incrocio domanda-offerta di lavoro.

torna su PRESIDIO
istituzione residenziale di CURA e/o protezione.
Nel linguaggio dei servizi si definisce presidio una sede stabilmente organizzata per l' erogazione delle prestazioni socio-assistenziali e/o sanitarie e dotate delle necessarie attrezzature per l' erogazione delle prestazioni della ASL da parte di una o più UO (Unità Operativa).

torna su PRESTAZIONE / PRESTAZIONI
ciò che uno fa per svolgere il proprio lavoro; lavoro svolto da un operaio, un artigiano o un professionista; performance. Si usa anche in ambito socio-assistenziale-educativo-sanitario.

torna su PRETORE
è un organo dell'ordinamento giudiziario che esercita, nei limiti assegnati dalle leggi, la funzione di GIUDICE in materia civile in primo grado e in APPELLO, di GIUDICE in materia penale e di GIUDICE TUTELARE.

torna su PRETURA
è stata abolita e ora le sue funzioni di GIUDICE di primo grado sono state assorbite dal Tribunale.

torna su PREVENZIONE
azioni, atti e interventi volti a impedire che accadano danni di qualsiasi tipo che possono essere supposti anticipatamente.
In ambito sociale si intende l'azione mirante a prevenire le cause del DISAGIO sociale ancora prima che esso si manifesti. È un compito dell'ASSISTENTE SOCIALE adoperarsi per creare elementi positivi di benessere anziché fornire un "rattoppo" alle carenze sociali. Il servizio sociale svolge funzione di prevenzione primaria quando collabora per la creazione di nuovi servizi di AGGREGAZIONE sociale; svolge azione di prevenzione secondaria quando offre aiuto a persone affinché non sorgano per loro ulteriori problemi; svolge funzione di prevenzione terziaria quando mette in atto interventi riabilitativi.

In ambito sanitario la Prevenzione si distingue in
1) primaria, con l’obiettivo di eliminare le cause delle malattie.
Es. la riduzione dell’inquinamento, le vaccinazioni, l’abolizione del fumo di sigaretta, ecc.
2) secondaria, con l’obiettivo di effettuare una diagnosi precoce di una malattia.
Al contrario della P. primaria, la malattia è già presente, ma viene diagnosticata ad uno stadio precoce, per cui è più facilmente aggredibile, curabile.
Es. gli screening (il pap test, le visite periodiche, ecc.)
3) terziaria, con l’obiettivo di prevenire le complicanze di una malattia.
Es. la riabilitazione (dopo un trauma stradale che ha determinato una frattura) è prevenzione terziaria perché previene complicanze quali una ipotrofia muscolare dell’arto fratturato.
In questo caso la riduzione della velocità probabilmente sarebbe stato un esempio di prevenzione primaria.

torna su PRIVATO SOCIALE
si intendono tutte quelle COOPERATIVE SOCIALI, associazioni che pur operando nel settore sociale, non sono istituzioni pubbliche.

torna su PROCEDIMENTO METODOLOGICO
è uno schema di riferimento concettuale che serve ad orientare l'azione e a qualificare un intervento di tipo professionale. È induttivo: parte dall'analisi di un fenomeno della realtà sociale per giungere ad eventuali generalizzazioni che servono a formulare delle ipotesi sul modo di affrontare la situazione problematica. All'interno del p. metodologico c'è il metodo.

torna su PROCESSO D'AIUTO
è l'interazione tra il cliente ed il professionista (ASSISTENTE SOCIALE, educatore, etc.) che attraverso una serie di azioni professionali (colloqui, indagini domiciliari etc...) cerca la soluzione del problema; il processo di aiuto si sviluppa nel tempo, è centrato sulla persona nella sua globalità, si fonda su di una relazione partecipata in cui i due interlocutori hanno un obiettivo comune.

torna su PROCESSO PENALE
è il procedimento giurisdizionale diretto all’ACCERTAMENTO della violazione di NORMA penale da parte del cittadino o dello straniero e conseguente irrogazione di SANZIONE detentiva o pecuniaria.
Complesso di atti diretti ad esercitare la giurisdizione penale, che consentono di applicare il diritto penale.

torna su PROCURA
è l'atto con cui si investe altri della qualità di rappresentante, ossia gli si conferisce il relativo potere e si determinano il concreto contenuto e i limiti di tale potere.

torna su PROCURA DELLA REPUBBLICA
ufficio che comprende i magistrati del PUBBLICO MINISTERO e che ha il compito di raccogliere gli elementi di prova, assicurarne le fonti, anche attraverso la Polizia Giudiziaria. Rappresenta nel processo penale la pubblica accusa.

torna su PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA
magistrato che ha la funzione di PUBBLICO MINISTERO presso la CORTE DI CASSAZIONE e le CORTI DI APPELLO.

torna su PROCURATORE LEGALE
è colui che, rispetto a determinati atti processuali o a tutto il procedimento, agisce in nome e nell'interesse di un soggetto del rapporto processuale in seguito ad un mandato di costui.

torna su PROFESSIONALITÀ
riguarda il possesso di abilità, competenze e conoscenze, trasversali alle varie professioni e relative ad aspetti quali autonomia, affidabilità, puntualità, etc.

torna su PROFILO PROFESSIONALE
descrizione delle capacità, abilità, sapere e saper fare che deve possedere chi esercita una data professione.

torna su PROGETTO EDUCATIVO
Strumento fondamentale per l'educatore professionale, che lo utilizza al fine di intervenire in situazioni che di volta in volta devono essere analizzate ed inserite in una procedura di risoluzione, attraverso la lettura e l'interpretazione dei bisogni e la scelta delle modalità di intervento più idonee.

torna su PROGETTUALITÀ
in ambito sociale è la costruzione di un piano di lavoro (o piano di interventi) a servizio della persona, partendo dai suoi BISOGNI e dalle sue risorse, per sviluppare la massima autonomia possibile o il mantenimento della stessa nel quadro di obiettivi posti con tempi e modalità di verifica e valutazione

torna su PROMULGAZIONE DELLA LEGGE
atto che rende la Legge efficace. Riservato al Presidente della Repubblica che vi provvede mediante DECRETO. Tale atto deve avvenire entro un mese dall' approvazione a meno che il Parlamento non abbia stabilito un termine inferiore. Il DECRETO è composto da due parti: la prima attesta che il Parlamento ha approvato la Legge di cui segue il testo; la seconda ordina la pubblicazione e il rispetto della Legge. Il Capo dello Stato non è tenuto alla promulgazione, in quanto la COSTITUZIONE prevede che egli può con un messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Le Leggi Regionali sono promulgate dal Presidente della Giunta Regionale, entro dieci giorni dall'apposizione del visto da parte del Commissario di Governo o dalla scadenza del termine per il rinvio al Consiglio Regionale da parte del Governo. Per il Presidente della Giunta la promulgazione costituisce un atto dovuto in quanto, a differenza del Presidente della Repubblica, egli non ha il potere di rinvio della Legge.

torna su PRONTUARIO
repertorio, elenco, manuale contenente i dati o le nozioni più importanti relativamente ad una disciplina, ordinati in modo da rendere agevole la ricerca e la consultazione

torna su PRONTUARIO FARMACEUTICO
elenco dei farmaci prescrivibili sotto la copertura del SSN. Esso segue i principi dell'efficacia terapeutica e dell'economia dello Stato

torna su PROVINCIA
la Provincia è l'ENTE LOCALE con COMPETENZA territoriale intermedia tra Comuni e Regione. Ha amministrazione e rappresentanza elettiva proprie ed esplica la sua autonomia normativa, organizzativa ed amministrativa in base ai principi costituzionali (vedi COSTITUZIONE) e legislativi. Gode anche di autonomia impositiva e finanziaria come previsto dalle leggi di coordinamento della finanza pubblica, che esercita con funzioni proprie e/o conferite dallo Stato e dalla Regione.

torna su PSICOPATOLOGIA
disciplina che ha per oggetto lo studio e la classificazione delle malattie e delle anomalie psichiche.

torna su PSICOTERAPIA
terapia dei disturbi emotivi e della personalità attraverso precisi strumenti psicologici. Da sottolineare l'importanza del rapporto paziente-terapeuta, detto rapporto psicoterapeutico.

torna su PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
è composta da tutti i soggetti di diritto che perseguono fini di interesse pubblico. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE per eccellenza è lo Stato, nell'esplicazione del potere esecutivo, esso si compone di:
1) una serie di organi centrali, i Ministeri, che esercitano la propria COMPETENZA su tutto il territorio della nazione;
2) di organi periferici o locali quali sindaco o PREFETTO che, pur avendo una COMPETENZA propria sono legati allo Stato da un rapporto di gerarchia e agiscono in sede locale quali organi governativi.

torna su PUBBLICO MINISTERO
è l' organo giudiziario che veglia sull' osservanza delle Leggi, sulla pronta e regolare amministrazione della giustizia, sulla TUTELA dei diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo, nei casi di urgenza, i provvedimenti cautelari che ritiene necessari. Promuove la repressione dei reati e l'applicazione delle MISURE AMMINISTRATIVE DI SICUREZZA e fa eseguire i giudicati e ogni altro provvedimento del GIUDICE, nei casi stabiliti dalla legge.

torna su QUALIFICA PROFESSIONALE
Si intende per qualifica professionale un primo grado di certificazione di competenze professionali acquisite attraverso un percorso formativo standard, svolto in un centro di formazione accreditato e riconosciuto da enti pubblici decentrati (Regioni e/o Province) mediante uno specifico attestato.

torna su QUASI FLAGRANZA
situazione di chi ha appena commesso un reato o sta sfuggendo alla ricerca della forza pubblica o della persona offesa dal reato, oppure viene sorpresa con oggetti che dimostrano che poco prima ha commesso un reato.

torna su QUERELA
dichiarazione con la quale la persona offesa dal reato manifesta la volontà che si proceda penalmente contro l'autore del reato.

torna su RECIPROCITÀ - di trattamento con lo Stato di provenienza.
comporta l'ACCERTAMENTO che il cittadino italiano possa esercitare nel paese di provenienza del cittadino straniero richiedente, gli stessi diritti che quest'ultimo intende far valere in Italia. E’ requisito richiesto per il godimento da parte del cittadino straniero di "diritti civili"; tra questi si comprende:
1) l'esercizio in forma autonoma delle attività commerciali, industriali, artigianali; la partecipazione a società di capitali e di persone;
2) l'accesso a cariche sociali.
Perciò bisogna accertarsi che il cittadino italiano possa svolgere nel paese di provenienza del cittadino straniero richiedente, la stessa attività in forma autonoma per cui quest'ultimo chiede in Italia di essere autorizzato.

torna su RECLUSIONE
pena detentiva prevista per i delitti, che consiste nella privazione della libertà personale.

torna su REDDITO
è l'incremento di valore della ricchezza, acquisito o posseduto da un individuo o una società o, più in generale da un'unità economica, in due diversi momenti di tempo. Tale incremento rappresenta la base per la determinazione delle imposte dirette; la sua misurazione avviene in valore monetario, come somma dei redditi dei diversi fattori produttivi.

torna su REGIONI
parti del territorio dello Stato.
Sono state istituzionalizzate nel 1948 con la COSTITUZIONE dello Stato Italiano che attribuisce ad esse funzioni legislative e amministrative in diverse materie, tra le quali l'Assistenza e la Sanità. Esse hanno preso vita concretamente a partire dei primi anni settanta con le prime Leggi per il decentramento.

torna su REINSERIMENTO
nuovo inserimento dopo un periodo di esclusione o di assenza.

Processo socio-educativo per il quale si promuove una nuova integrazione di un singolo o di un gruppo nel CONTESTO sociale.

torna su RELAZIONE D'AIUTO
in ambito socio-educativo, incontro tra professionista (ASSISTENTE SOCIALE, educatore ecc…) e cliente che si trovi in condizione di sofferenza, confusione, conflitto, disabilità, rispetto ad un determinato problema o situazione. Se fra loro riesce a stabilirsi un contatto empatico (EMPATIA) che sia effettivamente di aiuto, è probabile che il cliente in difficoltà inizi un processo di maturazione, chiarificazione, apprendimento, cambiamento che lo porti ad avvicinarsi al professionista o comunque a rispondere in modo più soddisfacente al proprio ambiente e alle proprie risorse interne ed esterne.

torna su RELIGIONE - insegnamento della
è un insegnamento facoltativo regolato dagli accordi tra Stato italiano e Chiesa Cattolica. Nelle scuole italiane viene insegnata la Religione Cattolica per due ore settimanali. In alcuni casi l’insegnante è lo stesso che insegna altre materie (come italiano, matematica, …) in altri c’è un insegnante solo per religione. All’atto dell’iscrizione i genitori decidono se vogliono, oppure no, che il figlio partecipi a queste lezioni. Chi non aderisce alle ore di Religione farà l’Attività Alternativa: si tratta di lezioni svolte generalmente in piccoli gruppi che riguardano tradizioni e usi di diversi popoli (con particolare attenzione ai Paesi di provenienza di alunni stranieri, se ce ne sono), le religioni del mondo, i diritti dei bambini, o altri argomenti che gli insegnanti di ciascuna scuola scelgono all’inizio di ogni anno.
I genitori possono anche scegliere un’attività di studio che il bambino farà in classe con l’ASSISTENZA di un insegnante oppure l’uscita anticipata dalla scuola in corrispondenza alle ore di religione.

torna su REO
è l'autore di un fatto previsto dalla legge come reato.

torna su RESIDENZA
con questo termine si fa riferimento al luogo dove una persona dimora abitualmente (con certificazione anagrafica). Si distingue dal domicilio poiché questo indica il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi e si distingue dalla dimora poiché questa indica il luogo dove una persona si trova attualmente ma non stabilmente.

torna su RETE
si chiama così l'insieme di relazioni esistenti tra un individuo e altre persone oppure tra diversi soggetti (persone fisiche e/o realtà aggregative) che interagiscono con intensità e regolarità.
Nelle attività socio-educative è possibile attivare o riattivare questo tipo di relazioni in modo strumentale al raggiungimento di obiettivi di inserimento o reinserimento nel tessuto sociale.
Questo strumento può essere posto al centro di un approccio lavorativo che stimola la solidarietà, l'AUTO-AIUTO e il MUTUO-AIUTO.

torna su RETI SOCIALI
per RETE sociale si intendono tutti quei rapporti che una persona instaura con gli altri: rapporti con amici, parenti, vicini, colleghi di lavoro, servizi e che formano, intersecandosi, una rete che, in caso di BISOGNO si attiva per sostenere e supportare l'individuo.

torna su RETROATTIVITÀ - della legge
questo termine esprime la possibilità dell'applicazione della legge a fatti anteriori alla sua entrata in vigore.

torna su RESIDENZA ASSISTITA
è una residenza per giovani, anziani e disabili, che pur essendo in situazione di modesta dipendenza socio-sanitaria non sono più in grado di permanere nel proprio ambiente familiare. Riproducono i moduli dell'appartamento, non sono dotate di attività sociali e servizi propri, ma usufruiscono dei servizi del territorio.

torna su RESIDENZA PROTETTA
è un servizio del territorio destinato a persone non più autosufficienti (cfr AUTOSUFFICIENZA). Vi è assicurata ASSISTENZA generica continuativa, ASSISTENZA infermieristica, ASSISTENZA medico-specialistica in relazione alle necessità (in forma programmata). Il personale copre le esigenze 24 h/24.

torna su RIABILITAZIONE
Reintegrazione in un diritto che si presume tolto illegittimamente o per condanna, oppure nella pubblica stima e nella reputazione gravemente compromessa o addirittura perduta per un’azione disonorevole (o presunta tale).

In ambito sociale consiste nel rendere di nuovo qualcuno capace di assumere il proprio ruolo già perso o mai avuto per difficoltà di tipo psico-fisico o di DEVIANZA sociale. In ambito socio-sanitario intervento che ha come obiettivo il potenziamento delle capacità residue dell'individuo DISABILE. Per abilità residue si intendono quelle competenze che la persona è in grado di attivare per il recupero funzionale della PRESTAZIONE deficitaria. Nell’ ambito psichiatrico la RIABILITAZIONE è spesso associata a interventi di tipo sociale orientati alla prevenzione di un DISAGIO sociale.
Nel diritto penale istituto con il quale vengono cancellati gli effetti della condanna, dopo cinque anni dalla sua esecuzione, se il condannato ha dato prova di buona condotta.

torna su RICHIESTA DI RIESAME - al tribunale
atto con il quale la persona a cui è stata applicata una misura cautelare da parte del GIUDICE per le indagini preliminari, ne chiede al TRIBUNALE per il Riesame, collegialmente, la modifica o la revoca.

torna su RICHIESTA NOMINATIVA
richiesta di assunzione di persona specifica, identificata con i dati anagrafici e con la qualifica di inquadramento. Contrapposta a "richiesta numerica", prevista per l’assunzione di figure professionali non collegate a persone specifiche.
La richiesta nominativa viene fatta dal datore di lavoro agli uffici del servizio pubblico al lavoro (Servizio all’impiego).

torna su RICONCILIAZIONE - dei coniugi separati
consiste nel ritorno dei coniugi all'effettiva coabitazione senza alcuna formalità, ovvero in una espressa dichiarazione anche se non seguita da effettiva ricongiunzione; non occorre comunque l'intervento dell’autorità giudiziaria.

torna su RICORSO
è in genere qualunque ISTANZA scritta rivolta ad un'autorità onde ottenere un provvedimento. In riferimento all'autorità alla quale viene rivolto esso può dunque essere giudiziario o amministrativo.

torna su RICORSO ALLA CORTE DI CASSAZIONE - AL TAR
l’atto con il quale si chiede alla Corte di riesaminare in sede di legittimità un provvedimento di un GIUDICE penale o civile.
Il RICORSO al TAR è l’atto introduttivo del giudizio, con il quale si chiede di revocare un atto amministrativo.

torna su RICOVERI IN FORMA DIRETTA
ricoveri che avvengono nelle strutture pubbliche o private convenzionate senza alcun onere a carico dell'assistito.

torna su RICOVERI OSPEDALIERI IN FORMA INDIRETTA
ricoveri che avvengono in case di CURA private con oneri a carico dell'assistito; devono essere preventivamente autorizzati. L'autorizzazione avviene a seguito della presentazione alla ASL - DISTRETTO SANITARIO - di proposta medica generica. L' onere verrà stabilito in percentuale. Non tutte le patologie possono essere autorizzate.

torna su RISARCIMENTO - del danno
obbligo giuridico di reintegrare il patrimonio di chi ha sofferto un danno valutabile in denaro. Esso può derivare dall'azione delittuosa di una persona.

torna su RISCHIO
nel campo socio-educativo si dice di un evento o situazione pericolosi per la stabilità psichica o per l'inserimento sociale di una persona o di un gruppo di persone.

torna su RISORSA
in ambito sociale si tratta di persone, cose, eventi che possono essere usati come strumenti e mezzi di aiuto nelle RETI SOCIALI.

torna su RUOLO
prospetto delle persone addette ad un' istituzione o amministrazione secondo la dotazione organica approvata.
Posto e competenze assegnate ad ognuna di esse in detta dotazione.

torna su SALUTE - TUTELA della
fra i diritti che tutelano la persona nei suoi valori essenziali, particolare rilevanza assume quello alla salute che viene previsto dalla COSTITUZIONE (art. 32). Si pone come un diritto sociale, nel senso che comporta da parte dello Stato il dovere di garantire l'ASSISTENZA sanitaria a tutti i cittadini.

torna su SANZIONE
questo termine esprime il concetto di conferma, ratifica; ma esprime pure il concetto di penalità, ovvero di punizione eventuale prevista per chi ometta di osservare una norma giuridica.

torna su SANZIONE AMMINISTRATIVA
punizione prevista dalla legge per chi viola una norma giuridica di carattere amministrativo; viene inflitta dall'autorità amministrativa.

torna su SCHEDA DI VALUTAZIONE
strumento attraverso il quale si esprime un giudizio sugli apprendimenti in ambito formativo e scolastico. In particolare, nella scuola, è il modulo che documenta il giudizio sulle attività scolastiche, formulato dai docenti, viene rilasciato ai genitori alla fine del primo e del secondo quadrimestre, sul modulo ad ogni materia corrisponde un giudizio espresso generalmente con i seguenti termini: insufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo. A fine anno si annota l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva. La scheda deve essere visionata e firmata dai genitori.

torna su SCIAMANISMO
termine che si riferisce ad un insieme di pratiche religiose e terapeutiche descritte come proprie dell’area eurasiatica, ma utilizzato da molti autori anche in area americana (meno frequentemente in Africa), e caratteristico di un certo stadio dell’evoluzione culturale ed economica delle società, quello delle popolazioni dedite alla caccia e alla raccolta; infatti allorquando le attività di tipo agricolo sarebbero diventate prevalenti, lo sciamanismo avrebbe perduto parte della sua rilevanza e si sarebbero sviluppate forme di esperienza diverse, in particolare quelle connesse alla "POSSESSIONE". Oggi questo tratto evoluzionistico è messo sullo sfondo a vantaggio dell’enfasi riservata soprattutto all’esperienza di stato modificato della coscienza, che rappresenta il profilo più caratteristico dello sciamanismo nell’esperienza dei suoi protagonisti. Lo sciamano avrebbe come tratti distintivi 1) quello della "malattia iniziatica", una profonda crisi spirituale che comporta spesso la separazione transitoria fra lo sciamano e il suo gruppo e che viene superata nel momento in cui egli accetta la sua vocazione (in caso contrario potrebbe seguire la malattia o addirittura la morte); 2) la capacità di entrare, in circostanze peculiari (cerimonie religiose, rituali terapeutici, riti di purificazione, ecc.) e secondo la propria volontà, in uno stato di trance (ed esperire la POSSESSIONE, annunciata da uno specifico tremore, come condizione preliminare alla prima); 3) la relazione privilegiata con il mondo degli spiriti. Se alcuni autori sottolineano le funzioni terapeutiche dello sciamano (in area americana il termine di "medicine-man" bene esprime questa identificazione), altri ricercatori vi sottolineano altri significati e profili (finalità puramente estetiche dello sciamanismo, preminentemente religiose, ecc.).

torna su SEGNALAZIONE AI SERVIZI SOCIALI
in ambito scolastico, per segnalazione si intende la richiesta di intervento dei servizi sociali su famiglie o allievi, fatta dalla scuola, solitamente con l’accordo dei genitori. Gli interventi richiesti possono riguardare, ad esempio, l’inserimento dei minori in centri diurni in cui operano EDUCATORI PROFESSIONALi.

torna su SEMICONVITTO
inserimento diurno, rivolto principalmente a minori, presso istituti per consentire loro la frequenza scolastica o per fornire una custodia e un appoggio educativo.

torna su SEMI LIBERTÀ
misura alternativa alla detenzione (L. 354/75 e succ. modifiche), concessa dal TRIBUNALE di Sorveglianza, e che consiste nella possibilità per il condannato di trascorrere parte della giornata all’esterno del carcere per svolgere un lavoro, studiare, o svolgere una attività di risocializzazione.

torna su SEPARAZIONE - dei coniugi
non comporta la cessazione del vincolo matrimoniale ma solo la modificazione di taluni diritti e doveri conseguenti al matrimonio.

torna su SEPARAZIONE CONSENSUALE - dei coniugi
viene proposta con RICORSO al TRIBUNALE civile, formulato o da entrambi i coniugi, o anche da uno solo, ma con adesione successiva dell’altro e le condizioni devono essere sottoscritte da entrambi. Perché assuma rilievo per il diritto il GIUDICE deve convalidare col suo intervento la decisione presa dai coniugi.

torna su SEPARAZIONE DEI BENI - fra coniugi
è il regime patrimoniale per il quale ciascuno dei coniugi conserva la libera amministrazione e disponibilità dei propri beni che restano sciolti da qualsiasi vincolo, né in alcun modo speciale sono predestinati o rivolti a pesi matrimoniali.

torna su SEPARAZIONE LEGALE DEI BENI
è uno dei casi di scioglimento della comunione dei beni fra coniugi che si verifica, attraverso una sentenza del GIUDICE, quando uno dei coniugi:
1) venga interdetto o inabilitato (cfr. INABILITAZIONE)
2) amministri male la comunione
3) metta in pericolo gli interessi dell'altro coniuge, della comunione o della famiglia, per disordine negli affari o per la sua condotta
4) non contribuisca ai BISOGNI della famiglia in misura proporzionale alle proprie sostanze o capacità di lavoro.

torna su SEPARAZIONE PERSONALE
la separazione personale dei coniugi può essere giudiziale o consensuale (cfr. SEPARAZIONE CONSENSUALE). La separazione giudiziale può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente della volontà di uno o entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza e da creare grave pregiudizio all'educazione dei figli.

torna su SERVIZIO
raggruppamento di unità operative per un coordinamento interprofessionale.

torna su SERVIZIO DI IGIENE PUBBLICA
provvede all' espletamento delle funzioni di igiene ambientale e dei luoghi di lavoro e di controllo sull'igiene degli alimenti.
Attualmente i servizi di Igiene pubblica sono compresi insieme ai servizi veterinari, di TUTELA salute dei lavoratori, di controllo sugli alimenti nei Dipartimenti di igiene ambientale.

torna su SERVIZIO FARMACEUTICO
cura l'erogazione delle prestazioni farmaceutiche attraverso le farmacie convenzionate con il SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (SSN) od attraverso i presidi ospedalieri o territoriali pubblici.

torna su SERVIZIO SALUTE MENTALE
è situato su tutto il territorio, l’accesso è gratuito ma vi è l’obbligo di rivolgersi al servizio relativo alla propria residenza. Si occupa di DISAGIO mentale, problemi di depressione, nevrosi etc. Si accede mediante un primo incontro finalizzato a definire la necessità di avviare una presa in carico. Vi lavorano psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori.

torna su SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (SSN)
è costituito dal complesso delle funzioni delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e mentale della popolazione.
Esso è articolato su tre competenze:
1) centrale: ministero della sanità
2) regionale: assessorato alla sanità
3) locale: AZIENDA SANITARIA LOCALE

torna su SERVIZIO - SERVIZI SOCIALI DI BASE
gli operatori impegnati in essi realizzano il sostegno all'utente ed al nucleo a cui esso appartiene mediante:
1) interventi economici
2) ASSISTENZA DOMICILIARE
3) interventi mirati di sostegno.
Il Servizio Sociale di Base opera su richiesta, quindi l'utente deve rivolgersi al Servizio e formulare le proprie richieste.

torna su SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE
si intende un insieme di strutture organizzate, di risorse istituzionali e non, che servono per rimuovere le cause di BISOGNO di cittadini singoli, gruppi o comunità, cercando di promuovere la piena realizzazione delle persone.

torna su SERVIZIO SOCIO SANITARIO DI BASE
servizio di primo livello e di pronto intervento, servizio di base e/o primario rivolti alla globalità della persona, della famiglia e della comunità locale. Si intende (secondo i piani socio sanitari regionali) un complesso di attività generali (cioè rivolte a tutti i cittadini) o specifiche (cioè finalizzate a progetti obiettivi): segretariato sociale, ASSISTENZA sanitaria di base, attività sociale di base, educazione socio-sanitaria, igiene pubblica e del territorio, prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, ASSISTENZA psichiatrica, attività consultoriali, recupero e rieducazione funzionale.

torna su SER.T.
servizio per le tossicodipendenze di tipo territoriale. E’ situato in ogni CIRCOSCRIZIONE di Torino, in ogni paese o COMUNE. L’accesso è gratuito ma vi è l’obbligo di rivolgersi al Ser.t. relativo alla propria residenza anagrafica. Si occupa anche di problemi di alcoolismo, cura l’aspetto delle disintossicazioni, del sostegno psico-socio-educativo. Vi lavorano medici, infermieri, educatori, assistenti sociali, psicologi. Il Ser.t. è una funzione propria dell’ASL.

torna su SERVIZIO VETERINARIO
espleta funzioni di ispezione, vigilanza, polizia, profilassi, ASSISTENZA veterinaria.

torna su SFRATTO
è il procedimento in seguito al quale il locatore tende ad ottenere dal GIUDICE un provvedimento che ordini al conduttore di lasciare la casa locata (si pensi ad un appartamento); ciò che si può avere:
- perché, una volta scaduto il contratto, il conduttore non intende lasciare la casa,
- perché, pur non essendo il contratto ancora scaduto, il conduttore non paga il previsto canone (sfratto per morosità)

torna su SICUREZZA SOCIALE
insieme di leggi e istituzioni che garantiscono la salute psico-fisica e il benessere sociale dei cittadini.

torna su SINDROME DEL BURN-OUT
è la sindrome dell'operatore "bruciato", caratteristica delle professioni cosiddette d’aiuto. E' un fenomeno per cui molti operatori vengono logorati dalla loro attività dedita all'aiuto degli altri. Cercare di attivare infinite risorse senza poi giungere ad una soluzione del problema, oppure vedere distrutto ogni tentativo terapeutico dalle difficoltà esistenziali del cliente può provocare tale sindrome. Presenta una serie di sintomi sovrapponibili alla condizione di stress psicologico che colpiscono quando l’operatore non ha più risorse psicologiche per affrontare la malattia, la morte, i problemi degli altri. Quando si manifesta questa sindrome l'operatore non riesce più ad aiutare le persone entrando in contatto con loro in modo empatico ma lavorerà con distacco, cinismo, con una sensazione di non avere niente da offrire agli altri. La sindrome porta ad un esaurimento psico-fisico che può provocare disturbi cardiovascolari, dermatologici, respiratori, gastrointestinali.

torna su SISTEMA INFORMATIVO SOCIO ASSISTENZIALE (SISA)
per SISA si intende: "l'insieme dei metodi e delle procedure e degli strumenti necessari a gestire l'informazione sociale" (Manacorda 1980 - riferimenti). Può essere definito altresì come uno strumento per la raccolta, l’analisi, la trasmissione delle informazioni che sono necessarie a gestire i servizi sociali. È un utile strumento anche a supporto della ricerca sociale.

torna su SOCIALIZZAZIONE - processo di
si intendono tutti quei processi attraverso i quali le persone divengono membri validi della società, della comunità di appartenenza. Attraverso il processo di socializzazione le persone imparano tutti i valori, le norme, gli atteggiamenti propri della società in cui vivono. In sociologia si intendono quei processi attraverso i quali la famiglia nucleare, con la sua differenziazione di ruoli, assicura lo sviluppo nel bambino di una personalità adulta, vale a dire un sistema d’azioni socialmente adeguate. In psicologia, a seconda degli orientamenti, si sono intesi diversi processi complessi. In senso ampio si può intendere qualsiasi forma di sviluppo sociale.

torna su SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA
causa di estinzione del reato in base alla quale la pena rimane sospesa (cioè non viene eseguita) per 5 anni (o 3 anni in caso di contravvenzione). Se nel periodo non viene commesso altro DELITTO, il reato si estingue. Può essere concessa per una sola volta (in taluni casi due volte) per condanne inferiori ai due anni di pena detentiva.

torna su SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
si ha quando un lavoratore è impedito per motivi di carattere fisico o altre ragioni, a prestare la sua attività lavorativa. Di regola potrebbe portare alla risoluzione del rapporto per inadempimento, ma il legislatore ha previsto, per particolari situazioni di frequente ricorrenza una regolamentazione speciale in base a cui il datore di lavoro non può recedere dal rapporto per un certo periodo (cosiddetto periodo di comporto). Casi in cui è prevista: es.: i lavoratori donatori di sangue hanno diritto ad una giornata di riposo retribuita dal datore di lavoro che verrà poi rimborsata dall'INPS. I casi importanti per i quali il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro sono previsti dal CODICE CIVILE in caso di malattia, infortunio, gravidanza, puerperio e durante il servizio militare, periodo di assenza computata nell’ anzianità di servizio. La sospensione non influisce sulla continuità del lavoro.

torna su SOSTEGNO SOCIALE (social support)
concetto molto importante nel campo della psichiatria e del lavoro sociale che consiste in un sostegno a valenza emotiva dove per mezzo di scambio di FEEDBACK informativo si cerca di ricomporre atteggiamenti di una identità in crisi attraverso l'attivazione di risorse e servizi. Caplan G. in Support systems and community mental health: lettures on concept development, definisce il sostegno sociale come l’insieme di "legami tra persone o fra persone e gruppi, che serve a migliorare la competenza adattiva degli individui, vale a dire la capacità di far fronte a crisi di breve termine, a transizioni nell’arco dei cicli di vita, modificazioni di lungo periodo, situazioni di stress e di privazioni"

torna su SOTTRAZIONE CONSENSUALE DEI MINORI
è il DELITTO commesso da chiunque sottrae un minore che abbia compiuto gli anni quattordici col consenso dello stesso, al genitore esercente la POTESTÀ GENITORIALE o di tutore, ovvero lo ritiene contro la volontà del medesimo genitore o tutore.

torna su SPECIALISTA AMBULATORIALE
medico specializzato (es.: Oculista, Endocrinologo, Cardiologo, Ginecologo, Internista, Pneumologo, Infettivologo, Pediatra, ecc.) che presta attività presso gli ambulatori territoriali e ospedalieri, ai quali si accede su proposta del medico di base, del quale svolge la funzione di consulente.
E' consentito l'accesso alla specialità di ostetricia, pediatria e odontoiatria senza tale proposta.

torna su STRUTTURA
in ambito socio-educativo si usa per designare un' istituzione o un servizio residenziale o diurno.

torna su SUPERVISIONE PROFESSIONALE
guida esercitata da un professionista esperto nelle attività e competenze di un determinato ruolo professionale, nei confronti di un altro operatore in fase di apprendimento, durante la formazione di base o la formazione permanente.

torna su SUSSIDIO
in ambito sociale è contributo economico erogato dai servizi sociali a favore di persone o famiglie in situazione di BISOGNO.
Può avere carattere continuativo, quando è erogato per qualche tempo con scadenze mensili, al fine di intervenire rispetto a condizioni di reddito insufficiente; "straordinario", quando è in un'unica erogazione, volta a rispondere a BISOGNI specifici; una-tantum (ratifica) per esigenze che chiedono un'urgente risposta.

torna su TEMPO NORMALE
nella scuola media è il tempo della frequenza scolastica settimanale minima fissata per legge, prevede a volte la frequenza solo mattutina per sei giorni settimanali e l’apprendimento di una sola lingua. Sono possibili altre combinazioni orarie.

torna su TEMPO PIENO
si riferisce alla scuola elementare e prevede che i bambini stiano a scuola dalle 8,30 alle 16,30. Hanno due maestre che si alternano e che si dividono i vari insegnamenti, normalmente una si occupa dell’area linguistica e l’altra dell’area matematico-scientifica. Ogni scuola ha la sua organizzazione, ma generalmente il venerdì le maestre danno dei compiti, sia orali che scritti, da fare a casa e da portare il lunedì. Dalla terza elementare in poi, i bambini hanno anche da studiare a casa storia, geografia o altre materie, durante la settimana.

torna su TEMPO PROLUNGATO
nella scuola media è il tempo di frequenza scolastica maggiore del tempo normale, prevede la frequenza anche pomeridiana per due o tre pomeriggi, a volte è programmato su cinque giorni con una maggiore presenza pomeridiana.

torna su TERZO SETTORE
con questo termine si intende il complesso di organismi che accanto alle istituzioni pubbliche e al mercato produce beni e servizi di interesse pubblico e collettivo, utili per la comunità. Formano il terzo settore il VOLONTARIATO, l'associazionismo, la cooperazione sociale, le imprese no profit, le fondazioni, gli enti morali. Gli utili del terzo settore sono sempre investiti in generi di pubblica e comune utilità. Esistono molte altre definizioni alternative: terzo sistema, PRIVATO SOCIALE, economia sociale, settore no profit ecc... Le organizzazioni di terzo settore forniscono prestazioni di benessere collettivo e accanto agli apparati pubblici occupano un posto di rilievo all’interno dei sistemi di WELFARE. In passato hanno rappresentato un ruolo assai ambiguo di supplenza del sociale ed in parallelo al sistema politico. Oggi essi hanno un ruolo di protagonismo all’interno della vita politica e sociale.

torna su TESTO UNICO
raccolta sistematica in un unico corpo di disposizioni legislative già esistenti, su una materia determinata, per facilitarne la consultazione. (leggi comunali e provinciali, leggi sull’immigrazione, leggi sulle TOSSICODIPENDENZE etc.)

torna su TOLLERANZA
nel linguaggio giuridico si ha quando il titolare di un diritto, tenendo un contegno passivo, non mette ostacolo a che un altro faccia atto di esercizio del diritto di lui.

torna su TOSSICODIPENDENZA
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'ha definita come "uno stato fisico e talvolta psichico, risultante dall'interazione tra un organismo vivente e una droga, caratterizzato da risposte comportamentali e di altro tipo tra le quali rientra sempre una coazione ad assumere droga su base continuata o terapeutica al fine di esperirne gli effetti psichici, e talvolta di evitare il DISAGIO della sua assenza". Può o non può esservi tolleranza. Una persona può essere dipendente da una o più droghe.

torna su TRATTAMENTO METADONICO
è una terapia farmacologica (metadone) che permette la disintossicazione dall’uso di sostanza.
Deve essere condotta sotto controllo medico per impedire sintomi di carenza fisica da oppiacei e può servire a salvaguardare la salute (utilizzando eroina per via endovenosa si rischia di infettare l’organismo) e viene utilizzato anche come farmaco che evita il rischio di overdose.

torna su TRIBUNALE
è l’organo giudiziario che esercita la giurisdizione in primo grado e in APPELLO in materia civile e in materia penale, delibera in camera di consiglio nei casi previsti dal codice di procedura civile ed esercita nei modi stabiliti dalle leggi le altre attribuzioni ad esso conferite.

torna su TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE - TAR
è l'organo di giustizia amministrativa che esercita la giurisdizione di primo grado nelle controversie tra PUBBLICA AMMINISTRAZIONE e i soggetti particolari, nelle questioni relative ad INTERESSI LEGITTIMI e anche, eccezionalmente, in quelle relative a diritti, nei casi indicati dalla legge.

torna su TRIBUNALE PER I MINORENNI
è unitamente alla sezione di CORTE DI APPELLO per i minorenni un organo giurisdizionale istituito in ogni sede di CORTE DI APPELLO o di sezione di CORTE DI APPELLO con COMPETENZA penale, amministrativa e civile sulle cause ed i rapporti concernenti i minorenni.

torna su TUTELA
salvaguardia, difesa; TUTELA dell'ordine pubblico, essere sotto la TUTELA della legge.

In ambito sociale è l’ istituto con il quale si attiva la protezione e l'ASSISTENZA di minori non emancipati privi di genitori o di persone adulte ma interdette perché incapaci di intendere e di volere.
E' un potere, simile alla POTESTÀ GENITORIALE, riguardante tutti i rapporti personali e patrimoniali di questi soggetti e sottoposto al controllo del GIUDICE TUTELARE. La legge prevede due tipi di TUTELA:
1) dei minori;
2) degli interdetti; questa può essere giudiziale (riguardante soggetti affetti da infermità mentale grave, riconosciuta e dichiarata con sentenza), che si ha a seguito di un giudizio, oppure legale (riguardante soggetti la cui INTERDIZIONE è l'effetto di una condanna penale).

torna su UDIENZA - in tribunale
periodo di tempo giornaliero in cui ha luogo la celebrazione di un processo in una apposita aula.

torna su UDIENZA PRELIMINARE
udienza che conclude la fase delle indagini preliminari, nel corso della quale il PUBBLICO MINISTERO (P.M.) chiede il rinvio a giudizio dell’imputato davanti al TRIBUNALE, e l’imputato può definire il processo con la richiesta di giudizio abbreviato o con il patteggiamento.

torna su UNITÀ MOBILE
in ambito socio-sanitario è un servizio situato su un camper o bus, parcheggiati in gironi ed orari definiti in luoghi di ritrovo ed AGGREGAZIONE di tossicodipendenti e/o prostitute. Permette di ottenere siringhe sterili, profilattici, informazioni sui servizi in generale, un sostegno di operatori. Vi lavorano educatori, volontari, operatori vari.

torna su UNITÀ OPERATIVA
insieme organizzato, monoprofessionale, del personale che eroga prestazioni all’interno di enti locali e AZIENDE SANITARIE utilizzando le strutture e gli spazi ad essi assegnati.

torna su UNITÀ SOCIO SANITARIA LOCALE - USSL
il termine è andato in desuetudine in quanto le competenze socio-assistenziali e quelle sanitarie sono di norma gestite da enti diversi pertanto l’acronimo USSL non è più in vigore se non in rari casi (es. USSL di Casale che ancora gestisce entrambe le competenze). Vedi anche ASL.

torna su USCITE DIDATTICHE
nella scuola sono le uscite organizzate dagli insegnanti per approfondire argomenti di studio. Si effettuano nell’orario scolastico (es. visite ai musei, partecipazione a laboratori offerti dal COMUNE, corsi di nuoto o altri sport…). E’ necessaria l’autorizzazione scritta dei genitori per consentire l’uscita da scuola degli alunni con le loro insegnanti.
Le uscite didattiche in genere prevedono un contributo in denaro da parte delle famiglie.

torna su VALUTAZIONE DEL LIVELLO RAGGIUNTO
nella scuola dell’obbligo viene effettuata periodicamente. Gli elementi da valutare sono:
attenzione
comportamento
impegno
interesse
partecipazione
puntualità
raggiungimento degli obiettivi

Gli aggettivi che si utilizzano per la valutazione sono:
ottimo
distinto
buono
sufficiente
insufficiente


torna su VISITA MEDICO LEGALE
il datore di lavoro può chiedere al servizio di medicina legale dell’ASL o dell’INPS di sottoporre a controllo medico legale il paziente in malattia. Il medico legale può avvallare la prognosi del curante, prolungarla o farla cessare prima. Nell’esprimere un giudizio il medico legale valuta la malattia in rapporto all’attività svolta dal paziente.

torna su VOLONTARIATO
attività prestata in modo personale, spontaneo e gratuito singolarmente o tramite l’organizzazione, di cui il volontario fa parte esclusivamente per fini di solidarietà, in risposta a BISOGNI autonomamente individuati da associazioni ed istituzioni dotate o meno di personalità giuridica, da cooperative che gestiscono servizi entro il territorio, sia attraverso STRUTTURE proprie che nell’ ambito di STRUTTURE pubbliche.

torna su WELFARE STATE
può essere tradotto con stato assistenziale, stato di sicurezza, stato dei servizi sociali, stato del benessere sociale. E' quindi un sistema politico che assume come compito principale il soddisfacimento dei BISOGNI sociali dei cittadini. Riconosce che i BISOGNI sono dei diritti tali da non potere essere soddisfatti dal libero mercato. Deve cioè intervenire lo Stato per il soddisfacimento delle richieste sociali della popolazione. Può essere di tipo:
residuale cioè quando lo stato interviene solo dopo il fallimento delle iniziative private (USA)
meritocratico funzionale ognuno deve essere in grado di soddisfare i propri BISOGNI secondo le sue possibilità e lo Stato interviene solo quando il mercato non è più in grado di raggiungere gli obiettivi di benessere sociale
istituzionale redistributivo lo Stato deve prevenire i BISOGNI dei cittadini e soddisfare tutte le necessità. C’è totale sfiducia nel libero mercato (paesi Scandinavi)
residuale-istituzionale la politica sociale dello Stato è indirizzata verso gruppi specifici di persone che beneficiano degli interventi insieme ad una politica sociale rivolta a tutti. Il sistema residuale preferirà certi gruppi e quello universalistico preferirà la totalità delle persone (Italia)

Wilsenky lo definisce come l’insieme delle garanzie e degli interventi forniti dal Governo per assicurare standard minimi di REDDITO, alimentazione, SALUTE, alloggio, istruzione, ad ogni cittadino, come diritto sociale e non come carità.